Dopo che le singole Commissioni Nazionali hanno scelto il proprio candidato da proporre ai membri degli Academy per la categoria Miglior film straniero, sono automaticamente cominciate le discussioni sui principali forum internazionali che hanno già stilato una lista dei potenziali 30 candidati (ricordando che solo 9 approderanno alle semifinali, e dunque solo 5 film riceveranno la candidatura all’Oscar come miglior film straniero). Nella rosa dei candidati spiccherebbe un titolo tra tutti e cioè Son of Saul del regista ungherese László Nemes che ha già vinto il Gran Prix Speciale della Giuria all’ultimo Festival di Cannes e che potrebbe conquistare anche altre candidature come quella della miglior sceneggiatura e della miglior fotografia. Ma andiamo con ordine e scopriamo i 5 film stranieri in pole position:

I) SON OF SAUL di László Nemes (UNGHERIA) che narra la vicenda umana di un membro ungherese del Sonderkommando, il gruppo di prigionieri ebrei isolati dal campo e costretto ad assistere i nazisti nella loro opera di sterminio su larga scala. Per l’Ungheria si tratterebbe della 9 nominations agli Oscar, dopo una sola vittoria nel 1982 per Mephisto di István Szabó

II) LABYRINTHES OF LIE di Giulio Ricciarelli (GERMANIA) incentrato sulle indagini di un uomo sulle atrocità commesse durante le deportazioni ad Auschwitz in una Germania alle soglie degli anni Sessanta che non riesce ancora a superare il pregiudizio che il mondo ha del suo brutale passato. Per la Germania si tratterebbe della sua 18esima nominations agli Oscar, dopo 3 vittorie (Il tamburo di latta, Nowhere in Africa, Le vite degli altri)

III)THE ASSASSIN di Hou Hsiao-Hsien (TAWAIN). Un melodramma in costume che mescola ambientazioni e suggestioni tipiche della cinematografia nazionale, dietro cortine, lungo i corridoi, sotto le montagne, dentro le foreste, il tempo si concentra e dilata, i gesti durano un istante o si estendono all’eternità, i desideri restano inappagati, il mélo irrompe nel duello, la bellezza si esalta nella lievità. Una poesia. Per Tawain si tratterebbe della sua 4 nominations dopo averlo vinto l’Oscar solo una volta.

IV)THE SECOND MOTHER di Anna Muylaert (BRASILE) Arrivato in Italia con il titolo “E’ arrivata mia figlia?” in questo sono le donne le protagoniste. Donne che assumono bambinaie per crescere i propri figli al loro posto, mentre le stesse bambinaie sono costrette a far crescere i propri figli a qualcun altro e così via, in un circolo che mescola vizio e necessità e fa sì che a farne le spese siano democraticamente i figli di tutti e la loro educazione sentimentale. Per il Brasile si tratterebbe della sua 5 nominations agli Oscar senza averlo mai vinto.

V) GOODNIGHT MOMMY di Veronika Franz e Severin Fiala (AUSTRIA).Due fratelli gemelli di nove anni d’età attendono il ritorno della madre dopo che la donna è stata sottoposta a un intervento di chirurgia estetica al volto che fa sì che le si vedano quasi solo gli occhi e la bocca. Dal comportamento autoritario di colei che afferma essere la loro madre i due bambini deducono che in realtà si tratta di una mistificatrice. La mamma che loro conoscevano aveva tutt’altro carattere. Per l’Austria si tratterebbe della 5 nominations agli Oscar dopo averlo vinto 2 volte nel 2008 con Il Falsario di Stefan Ruzowitzky e nel 2013 con Amour di Michael Haneke.

Mentre l‘ITALIA resterà a guardare dato che la scelta di candidare NON ESSERE CATTIVO non è destinata ad avere successo. In compenso il “nostro” Sorrentino con Youth potrebbe competere nella selezione ufficiale dove pare essere favorito per entrare nella cinquina di almeno 3 categorie (miglior attore per Michael Caine, miglior attrice non protagonista per Jane Fonda e miglior sceneggiatura per Paolo Sorrentino)