Il melodramma cinese The Assassin, diretto dal regista Hou Hsiao-Hsien, già autore di cult come Città dolente e Millenium Mambo, ha stravinto ai Golden Horse Award, gli Oscar del cinema asiatico.

Il film che aveva vinto il Premio della Giuria all’ultimo Festival di Cannes, è un omaggio al melodramma di spada (wuxiapian) resuscitato da Ang Lee con il suo meraviglioso “La tigre e il dragone“(meritatamente vincitore di 4 Oscar)

The Assassin narra una storia universale ambientata durante la potente dinastia Tang nel IX secolo, laddove la bella Nie Yinniang ritorna a casa dopo diversi anni di esilio. Nonostante la sua condizione femminile, è stata educata alle arti marziali, per cui le verrà affidata una missione, cioè quella di eliminare la tirannia dei Governatori che evitano l’autorità dell’imperatore. Ma per farlo dovrà sacrificare l’uomo che ama.

Già dalle prime inquadrature ci rendiamo conto che siamo di fronte ad un lavoro cinematografico di grande impatto visivo, a tratti folgorante ma anche mistico, complice una fotografia che gioca con i colori come sinonimi codificati di stati d’animo, che usa i campi come punti di vista che testimoniano un presente remoto.

 

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The Assassin stravince agli Oscar del cinema asiatico

The Assassin considerato uno dei grandi favoriti nella cinquina del miglior film straniero ai prossimi Oscar, nonostante la vittoria ai Golden Horse Award è stato però squalificato dagli Academy per la sua “lingua”, dato che il film è stato presentato in lingua inglese, mentre uno dei requisiti fondamentali è il fatto che debba essere girato nella lingua originale, nonostante ci fosse una versione girata in mandarino. Per cui il Comitato Nazionale ha ancora tempo per inviare un altro film.

Era successo anche a “noi”, quando Private di Saverio Costanzo, fu squalificato perchè girato in lingua inglese e al suo posto fu “inviato” La Bestia nel cuore di Cristina Comencini che alla fine entrò “per il rotto della cuffia” nella cinquina ufficiale, cedendo la vittoria però al sud-africano Il suo nome è Tsotsi