Assegnati a Bydgoszcz, nella Polonia Settentrionale, i Camerimage, gli Oscar della Fotografia, che ogni anno tributano i migliori direttori della fotografia cinematografica internazionale.

Se nella sezione documentari si è distinto The Look of Silence del regista statunitense Joshua Oppenheimer che ha vinto la Rana d’Oro per la miglior fotografia, nella sezione dedicata ai lungometraggi sono 3 le pellicole che hanno ricevuto il plauso della critica e della giuria ufficiale.

Oltre a Carol di Todd Haynes (Rana d’Oro) e Il figlio di Saul (Rana di Bronzo), va segnalato l’ultimo film di Grímur Hákonarson, Rams-storia di due fratelli e otto pecore (Rana d’Argento), una produzione islandese che ha già collezionato una serie di importanti riconoscimenti in giro per l’Europa.

rams-cannes-film-festival-2Presentato all’ultimo Festival di Cannes vincendo nella sezione Certain Regard, Rams è il candidato islandese ai prossimi Oscar nella categoria miglior film straniero, dopo aver incassato la nomination come miglior film ai prossimi European Film Award.

Rams, uscito in Italia giovedì I2 novembre, racconta la storia di due fratelli la cui rivalità li metterà costantemente uno contro l’altro nell’isolamento innevato di un isolotto all’estremo nord dell’Islanda. Entrambi pastori comunicano solo attraverso il loro cane, che trasporta in bocca i rari messaggi fra i due. Un evento esterno li costringerà però ad uccidere tutte le loro pecore, Gummi però per la prima volta farà qualcosa contro le regole: nascondendo sette pecore e un montone nella cantina della propria casa, confidando in una possibile ripresa, insomma sarà l’inizio di una possibile riconciliazione tra i due.