Micheal Keaton ci “riprova” anche quest’anno. Dopo la sconfitta “ingiusta” della scorsa edizione degli Oscar dove nella categoria miglior attore gli fu “scippato” il premio dalle mani dal talentuoso ma giovanissimo Eddie Redmayne per La teoria del tutto, Michael Keaton tenta nuovamente di fare breccia nei cuori dei membri degli Academy Awards (sarà molto dura dato che c’è un testa a testa tra Damon, Di Caprio e Fassbender).

La prova è arrivata con il premio assegnatogli dalla New York Film Critics Circle che lo ha designato il miglior attore dell’anno. Un riconoscimento importante che fa ben sperare per una sua permanenza nella rosa dei candidati. Ma al di là del risultato conclusivo siamo tutti d’accordo che è iniziata con Birdman una “seconda” carriera professionale per Keaton che potrebbe gareggiare agli Oscar nella categoria miglior attore non protagonista, avendo molte più chanche di battere Mark Rylance per Bridge of Spies o Sylvester Stallone per Creed.

I premi assegnati dalla New York Film Critics Cirle hanno sicuramente una validità maggiore dei National Board of Review che hanno puntato tutto su film commerciali come Mad Max: Fury Road, The Martian e The Hateful Eight. Per i critici di New York infatti il miglior film dell’anno è Carol che ha conquistato 4 premi (miglior film, miglior regia Todd Haynes, miglior sceneggiatura, miglior fotografia). Conferme per Inside Out e Son of Saul.

Apprezzate le interpretazioni femminili di Saoirse Ronan (Brooklyn) e Kristen Stewart (Clouds of Sils Maria), mentre il premio per il miglior attore non protagonista è andato al veterano Mark Rylance per Bridge of Spies di Steven Spielberg