Domenica IO gennaio si terrà la cerimonia annuale dei Golden Globe assegnati dalla stampa estera, gli importanti riconoscimenti cinematografici e televisivi che da sempre sono considerati l’anticamera degli Oscar, e che in linea temporale rappresentano la punta dell’iceberg dell’Award Season che mai come quest’anno è stata ricca di numerosi colpi di scena ed esclusioni sorprendenti.

Ma veniamo alle previsioni categoria per categoria, analizzando e combinando i risultati emersi dai premi assegnati dalla critica americana e dai vari sindacati di categoria.

Nella categoria miglior attore per un film drammatico Leonardo Di Caprio (The Revenant) ha tutti i numeri per aggiudicarsi l’ambito premio, dopo aver incassato la nomination ai SAG Awards e convinto i critici di Washington e Boston.

Mentre nella categoria miglior attore comedy-musical la sfida è ancora aperta tra Christian Bale per La Grande Scommessa e Matt Damon per The Martian che ha già vinto il National Board of Review pur essendo stato snobbato ai SAG Awards, laddove Bale è stato candidato come supporter.

Nella categoria miglior attrice per un ruolo drammatico parte favorita Brie Larson per Room che ha già convinto i critici on line di New York e conquistato il National Board of Review, tallonata da Saoirse Ronan per Brooklyn che ha invece dalla sua parte i critici di Washington, Los Angeles, New York e quelli on line di Boston, oltre ad aver già conquistato l’Hollywood Film Awards e il British Independent Film Awards.

Mentre nella categoria miglior attrice comedy-musical la sfida dovrebbe essere tra Jennifer Lawrence per Joy snobbata però ai SAG Awards e Lily Tomlin per GrandMa, ma attenzione alla veterana Maggie Smith che alla fine potrebbe sorprendere tutti vincendo l’ambito premio per la sua spassosa interpretazione nel film The Lady in The Van; anche se nessuna delle candidate in questa categoria sembra essere favorita per una nominations agli Oscar.

Sorte diversa per quanto riguarda la categoria miglior supporter maschile laddove Mark Rylance per Il ponte delle spie di Steven Spielberg non sembra avere rivali dopo aver vinto il premio assegnato dai critici di New York (anche quelli on line),Los Angeles e Boston, oltre ad aver ricevuto la nomination ai SAG Awards.

Discorso differente nella categoria miglior supporter femminile dove la sfida è a tre, in primis Jennifer Jason Leigh per The Hateful Eight, segue Alicia Vikander per Ex Machina che ha già vinto il Los Angeles Film Critic Award e Jane Fonda per Youth che ha già vinto l’Hollywood Film Awards ma snobbata ai SAG Awards.

Nessun “dubbio” per le categorie miglior film d’animazione dove dovrebbe trionfare Inside Out che ha dominato l’Award Season, partendo anche come il vincitore annunciato degli Annie Awardse in quella per il miglior film straniero dove parte favorito Son of Saul (Ungheria) che ha finora convinto i critici di Boston, Los Angeles e New York.

Testa a testa nella categoria miglior colonna sonora tra Alexandre Desplat per The Danish Girl e il “nostro” Ennio Morricone per The Hateful Eight mentre nella categoria miglior sceneggiatura originale parte favorito Spotlight che ha già vinto il Gotham Independent Film Awards e l’Hollywood Film Awards, oltre a convincere i critici di Boston (anche quelli on line), di Los Angeles e i critici on line di New York.

Nella categoria miglior regista ci sarà una vera e propria “prova tecnica” in vista degli Oscar, dato che i cinque candidati sono tutti favoriti a ricevere una nomination ai prossimi Academy Awards. La sfida è pero tra George Miller (Mad Max Fury Road) che ha già convinto i critici di Boston, Los Angeles e Washington, come pure Todd Haynes per Carol che invece aveva convinto i critici di New York

Infine se nella categoria miglior film drammatico la sfida sarà tra Spotlight e Mad Max Fury Road, in quella relativa alla miglior commedia-musical la sfida sarà tra La Grande Scommessa e The Martian.

Danilo Canzanella