Annunciate le nominations agli Academy Awards, meglio conosciuti col nome di Oscar, che ogni anno celebrano i migliori talenti dell’industria cinematografica. A differenza della precedente edizione, la “stagione dei premi” (Award Season) che anticipa l’annuncio delle nominations, è stata decisamente ricca di sorprese e colpi di scena.

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In primis i National Board of Review hanno “aperto le danze” elogiando Mad Max:Fury Road di George Miller che ha letteralmente dominato l’Award Season, tallonato dal film di Ridley Scott (The Martian) vincitore del Golden Globe e da Il caso Spotlight che ha convinto i vari sindacati dei critici americani da Los Angeles a New York, da Chicago a Boston, da Phoenix a Washington, per poi essere snobbato dalla Stampa estera che con i Golden Globe hanno “riabilitato” The Revenant di Aleandro G.Inarritu.

Quest’anno le speranze dell’Italia sono racchiuse (come spesso accade) nei suoi meravigliosi “artigiani”. Infatti sarà Ennio Morricone a rappresentare il nostro Paese grazie alla candidatura per The Hateful Eight (già vincitore del Golden Globe).

Inoltre Youth di Paolo Sorrentino conquista la nomination per la miglior canzone originale (Simple Song #3 di David Lang) dopo la nominations ai Golden Globe e ai Critic’s Choice Awards.

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Esclusi a sorpresa Dante Ferretti per Cenerentola (già candidato agli Art Directors Guild Awards), e  Pietro Scalia per The Martian (già candidato ai Critic’s Choice Awards e ai BAFTA).

Le nominations agli Oscar 2016 hanno confermato il trend dell’Award Season, ma hanno sorpreso per una serie di scelte da parte degli Academy, “illuminando” film e interpretazioni che erano state snobbate dai sindacati di categoria e dalla critica americana.

Per quanto riguarda le categorie principali, vediamo quali sono le nominations di quest’anno, analizzando le scelte degli Academy rispetto alle previsioni della vigilia.

MIGLIOR ATTORE

Confermata la presenza del grande favorito Leonardo Di Caprio per The Revenant dopo aver vinto il Golden Globe come miglior attore drammatico, incassato la nomination ai SAG Awards e ai BAFTA e convinto i critici di Washington e Boston. Esclusi a sorpresa Johnny Deep per Black Mass e Will Smith per Concussion.

MIGLIOR ATTRICE

Confermata la presenza delle due protagoniste dell’Award Season in questa categoria: da un lato la favorita Brie Larson (Room) che oltre al Golden Globe, aveva già convinto i critici on line di New York e conquistato il National Board of Review, oltre ad aver conquistato una nomination ai BAFTA, e dall’altro lato Saoirse Ronan (Brooklyn) che ha dalla sua parte i critici di Washington, Los Angeles,New York e quelli on line di Boston, oltre ad aver già conquistato l’Hollywood Film Awards e il British Independent Film Awards. Nessuna sorpresa quindi tra le nominate di questa categoria a cui si aggiunge anche Charlotte Rampling (45 years) che era stata snobbata ai Golden Globe.

MIGLIOR ATTORE NON PROTAGONISTA

Confermata la presenza del favorito Sylvester Stallone (Creed) forte del “suo” Golden Globe, e già vincitore del National Board of Review, e di Mark Rylance per Il ponte delle spie di Steven Spielberg che ha già vinto il premio assegnato dai critici di New York (anche quelli on line), Los Angeles e Boston oltre ad aver ricevuto la nomination ai SAG Awards e ai BAFTA. Confermato Christian Bale per La Grande Scommessa e Tom Hardy per Mad Max Fury Road. Esclusi a sorpresa Paul Dano (Love and Mercy), Michael Shannon (99 Homes) che aveva vinto il Los Angeles Film Critcs Awards e Michael Keaton (Spotlight) che aveva vinto il premio come miglior attore assegnato dai critici di New York.

MIGLIOR ATTRICE NON PROTAGONISTA

Confermata la presenza della vincitrice ai Golden Globe, Kate Winslet per Steve Jobs, anche se tra le favorite spiccano altri nomi come Rooney Mara (Carol) che ha già convinto i critici on line di New York, Alicia Vikander (The Danish Girl) e Jennifer Jason Leigh per The Hateful Eight. Esclusa a sorpresa Jane Fonda (Youth) che aveva vinto l’Hollywood Film Awards ma snobbata ai SAG Awards. Sorpresa per Rachel McAdams candidata per Spotlight.

MIGLIOR REGIA

Confermate come di consueto le nominations dei Directors Guild Awards, a parte il “caso” Ridley Scott che aveva convinto la critica americana per il suo lavoro in The Martian facendogli guadagnare un National Board of Review oltre a fargli vincere un Golden Globe come miglior film nella sezione comedy/musical, ma che è stato escluso ingiustamente dalla cinquina a favore di Lenny Abramahson per Room. Confermati i favoriti Tom McCarthy per Spotlight che ha conquistato il premio assegnato dai critici on line di New York , poi George Miller per Mad Max Fury Road che ha dalla sua parte i critici di Boston, Los Angeles e Washington. Infine Aleandro G. Inarritu snobbato dalla critica americana ma “riabilitato” dalla stampa estera con 3 Golden Globe.

MIGLIOR FILM

Nella short list tutto come previsto (Mad Max Fury Road, Spotlight, The Martian, The Revenant, La grande scommessa e Il ponte delle spie) ad eccezione di Brooklyn e Room inseriti a sorpresa tra i nominati. Sorprendente esclusione per Carol e Steve Jobs.

 

MIGLIOR FILM D’ANIMAZIONE

Confermato il SUPER favorito Inside Out che oltre al Golden Globe, ha dominato letteralmente l’Award Season, partendo anche come il vincitore annunciato degli Annie Awards. Tra le sorprese Quando c’era Marnie di Hiromasa Yonebayashi e il brasiliano Boy and The World, come pure l’esclusione del film Il Viaggio di Arlo che invece ha conquistato IO nominations agli Annie Awards.

MIGLIOR FILM STRANIERO

Confermato il GRANDE favorito Son of Saul (Ungheria) che oltre al Golden Globe ha finora convinto i critici di Washington, Los Angeles, New York e quelli on line di Boston, oltre ad aver vinto il National Board of Review. Sorpresa per la candidatura della Colombia (Embrace of the SerpentCiro Guerra) e della Danimarca (A WarTobias Lindholm). Delusione per l’italo-tedesco Giulio Ricciarelli (Il labirinto del silenzio) e per il Belgio rappresentato da Jaco Van Dormael (Dio esiste e vive a Bruxelles) 

MIGLIOR SCENEGGIATURA ORIGINALE

Confermata la candidatura per il favorito Spotlight  che ha finora vinto il Gotham Independent Film Awards e l’Hollywood Film Awards, oltre a convincere i critici di Boston (anche quelli on line), di Los Angeles e i critici on line di New York, conquistando anche la nominations ai BAFTA.