Questa notte si terrà a Los Angeles la cerimonia della 88esima edizione degli Oscar, che sarà trasmessa in Italia  da Sky Cinema Oscar e in chiaro sul canale Tv8 del digitale terrestre (ex MTV).

Le previsioni di quest’anno sono il frutto di una lunga, entusiasmante e sorprendente Award Season che ha visto puntualmente verdetti ribaltati e confermati dalle varie associazioni dei critici americani, dai sindacati di categoria e dai giornalisti dalla stampa estera.

Se ai National Board of Review, che hanno ufficialmente inaugurato la stagione dei premi ,hanno trionfato inaspettatamente The Martian e Mad Max Fury Road, successivamente i premi delle principali associazioni dei critici americani (New York, Boston, Washington, Los Angeles, Phoenix, Chicago, Las Vegas) hanno apprezzato Spotlight. Poi è stata la volta dei Golden Globe, assegnati dalla stampa estera, che hanno “riabilitato” The Revenant, risultato poi confermato ai British Film Academy Award. Ma le sorprese non sono finite qui dato che dopo la vittoria di Spotlight ai Critics’Choice Movie Awards, il sindacato dei produttori che fa capo ai Producers Guild Awards ha pensato bene di spiazzare tutti tributando come miglior film dell’anno, La grande scommessa. Altra sorpresa è arrivata nella categoria miglior regista, prima l’esclusione dalle nominations ai Directors Guild Awards di Todd Haynes (Carol) nonostante avesse convinto i critici on line di New York, poi l’esclusione di Ridley Scott (The Martian) dalla cinquina degli Oscar e infine la vittoria di Aleandro G.Inarritu ai DGA Awards confermando il verdetto ai Golden Globe e anticipando il tributo ai Bafta, ai danni di George Miller (Mad Max Fury Road) che aveva dalla sua parte le associazioni dei critici della Florida, di Los Angeles, di Boston, di Washington, di Phoenix, di San Francisco oltre ad avere conquistato il Critics’ Choice Movie Award e l’AACTA Award (l’Oscar del cinema australiano) come miglior regista dell’anno.

Ma veniamo alle previsioni categoria per categoria. Partendo da quelle dove il verdetto sembrerebbe più certo.

Nella categoria MIGLIOR ATTORE dovrebbe vincere Leonardo Di Caprio (The Revenant) già vincitore del premio assegnato dai critici di Boston e Washington, oltre ad aver già ricevuto il Golden Globe, il Critics’Choice Movie Award, il SAG Award, e il British Film Academy Award, diventando a tutti gli effetti, a differenza delle altre edizioni degli Oscar, il grande favorito dai bookmaker.

Nella categoria MIGLIOR ATTRICE dovrebbe vincere Brie Larson (Room), già vincitrice del Golden Globe, del National Board of Review, del Critics’ Choice Movie Awards, del SAG Award ,del British Film Academy Awards e dellIndependent Spirit Awardoltre ad aver già conquistato il premio assegnato dai critici on line di New York e dall’associazione dei critici di Phoenix.

Nella categoria MIGLIOR SCENEGGIATURA ORIGINALE parte favorito lo script di Tom McCarthy e Josh Singer (Spotlight) che ha già conquistato il British Film Academy Award, il Critics’ Choice Movie Awards, l’Independent Spirit Award, oltre ai premi assegnati dalla Los Angeles Film Critic Association e dalla New York Film Critics On Line Awards, il Gotham Independent Film Award, l’Hollywood Film Awards, il premio assegnato dalla Boston Society of Film Critics e quello assegnato dalla Phoenix Critics Circle Awards, oltre al premio assegnato dal sindacato degli sceneggiatori americani (Writers Guild Award)

Nella categoria MIGLIOR SCENEGGIATURA NON ORIGINALE parte favorito lo script di Adam McKay e Charles Randolph (La Grande Scommessa) che ha già vinto il Critics’ Choice Movie Award, il BAFTA e il Writers Guild Award come miglior adattamento cinematografico.

Il film della Pixar, Inside Out non sembra avere rivali nella corsa agli Oscar 2016 nella categoria MIGLIOR FILM D’ANIMAZIONE, dopo aver conquistato quasi tutti i premi dell’Award Season: dal Golden Globe all’Hollywood Film Awards, dal BAFTA al National Board of Review, dai premi assegnati dalle associazioni dei critici di Boston, New York, Los Angeles e Washington fino agli Annie Awards (gli Oscar del cinema d’animazione) vincendo 10 statuette su 14 nominations.

Nella categoria MIGLIOR FILM STRANIERO il super-favorito è Il Figlio di Saul (Ungheria) che non ha rivali nella corsa agli Oscar 2016 dopo aver ricevuto numerosi riconoscimenti: dal Grand Prix Speciale della Giuria all’ultimo Festival di Cannes al Golden Globe, dal National Board of Review al Critics’ Choice Movie Awards e all’Independent Spirit Award, fino ai premi assegnati dalle associazioni dei critici di New York, Los Angeles, Washington e quelli on line di Boston.

Nella categoria MIGLIOR FOTOGRAFIA riflettori puntati su Emmanuel Lubezki (The Revenant) che dopo 8 nominations potrebbe conquistare il suo 3°Oscar consecutivo (i primi due li ha vinti per Gravity e Birdman), dopo aver già conquistato il Critics’ Choice Movie Awardsil British Film Academy Award e l’ASC Award, premio assegnato dal sindacato dei direttori della fotografia.

Nella categoria MIGLIOR COLONNA SONORA parte come favorito il “nostro” Ennio Morricone che potrebbe così vincere il suo secondo Oscar (il primo era alla carriera) per il suo straordinario lavoro nel film di Quentin Tarantino, The Hateful Eight, dopo aver vinto il Golden Globe, il Bafta, il Critics’ Choice Movie Awards e i premi assegnati dalle associazioni dei critici di New York, Houston, Denver, Ohio, Chicago, Austin, San Diego e Georgia.

Mad Max Fury Road dovrebbe portarsi a casa 6 statuette tecniche: MIGLIOR MONTAGGIO, MIGLIOR TRUCCO, MIGLIOR EFFETTI SPECIALI, MIGLIOR SUONO MIXATO e MIGLIOR MONTAGGIO SONORO, MIGLIOR SCENOGRAFIA

Ma veniamo alle categorie incerte, dove il verdetto non sembra così chiaro.

Nella categoria MIGLIOR ATTRICE NON PROTAGONSITA il duello sarà tra Alicia Vikander (The Danish Girl) e Kate Winslet (Steve Jobs), con la prima che parte leggermente favorita sulla seconda. Tale previsione nasce dall’analisi dei premi assegnati durante l’Award Season, laddove la favorita dalle associazioni dei critici americani(New York, Boston, Los Angeles) Kristen Stewart per Clouds of Sils Maria è stata ingiustamente esclusa dalla cinquina delle nominations agli Oscar 2016. Di conseguenza le previsioni si sono focalizzate su Alicia Vikander (tra l’altro apprezzata quest’anno anche per la sua interpretazione in Ex-Machina) che ha già vinto il SAG Award, il Critics’Choice Movie Award e l’Hollywood Film Award Kate Winslet che ha conquistato il BAFTA e il Golden Globe.

Nella categoria MIGLIOR ATTORE NON PROTAGONISTA la sfida sarà tra Sylvester Stallone (Creed) e Mark Rylance (Il ponte delle spie). I due si sono divisi i principali premi dell’Award Season. Infatti mentre Stallone ha vinto il National Board of Review, il Golden Globe e il Critics Choice Movie Award, Rylance ha ottenuto però il plauso della critica americana che ne ha riconosciuto le grandi doti di attore conosciuto ai più per la sua formazione “shakesperiana”, riuscendo a conquistare il BAFTA, il New York Film Critics Online Awards, il New York Film Critics Circle Awards, il Boston Film Critics Online Awards e il Los Angeles Film Critics Circle Award. Ma attenzione a Mark Ruffalo (Spotlight) che potrebbe insinuarsi tra i due favoriti, dando la possibilità a Spotlight di vincere almeno 3 statuette, “giustificando” quella per il miglior film.

Nella categoria MIGLIORI COSTUMI la sfida sarà tra Mad Max: Fury Road (Jenny Beavan), e Cenerentola (Sandy Powell) nonostante sia stato il primo a vincere il Costume Designers Guild Award nella categoria fantasy, riconoscimento assegnato dal sindacato dei costumisti americani che si aggiunge agli altri premi già vinti dal live action di George Miller, come il Critics Choice Movie Award e il Bafta

Nella categoria MIGLIOR CANZONE ORIGINALE parte favorita la canzone “Til It Happens To You” tratta dal documentario The Hunting Ground e cantata da Lady Gaga, ma attenzione alla hit di successo “Earned It” tratta dal film 50 sfumature di grigio cantata dal cantante canadese The Weeknd.

Nella categoria MIGLIOR REGIA la sfida sarà tra Aleandro G.Inarritu (The Revenant) e George Miller (Mad Max Fury Road) che si sono letteralmente divisi i premi dell’Award Season. Tra l’altro con l’esclusione a sorpresa dalle nominations agli Oscar 2016 di Ridley Scott(The Martian) che aveva vinto il National Board of Review come miglior regista, il duello si sarebbe poi concentrato su questi due nomi che però hanno convinto due parti differenti della critica: Inarritu ha vinto il British Film Academy Award, il Golden Globe e il Directors Guild Award (assegnato dal sindacato dei registi americani), Miller ha invece convinto le associazioni dei critici di Southeastern, Florida, San Francisco, Los Angeles, Boston, Washington, Phoenix, oltre a conquistare il Critics’ Choice Movie Award.

Nella categoria MIGLIOR FILM erano anni che il verdetto non era così poco prevedibile. Il motivo è da rintracciare nell’andamento dell’Award Season che è stata ricca di colpi di scena. I film che possono sperare in una vittoria sono 4: Spotlight e The Revenant, ma anche La Grande Scommessa e Mad Max: Fury Road. Ma scopriamo per quale motivo ognuno di loro ha delle buone potenzialità di vittoria.

1.SPOTLIGHT: il film che piace alla critica americana

Il film d’inchiesta di Tom McCarthy ha tutti i numeri per vincere la statuetta come miglior film sia per la tematica affrontata e sia per la struttura narrativa impiegata che ricorda un cult movie come Tutti gli uomini del Presidente, in cui un gruppo di giornalisti scoprì quello che fu battezzato il Watergate, gli scandali legati al presidente Nixon. In Spotlight i colpevoli da smascherare sono i prelati della Curia di Boston che coprirono le indagini sugli scandali legati agli episodi di pedofilia. Spotlight è sempre stato favorito alla vittoria finale già a partire dal mese di ottobre, e cioè prima che iniziasse l’Award Season. Come MIGLIOR FILM ha ottenuto numerosi riconoscimenti tra cui il Critics Choice Movie Award, il Los Angeles Film Critics Association, il New York Film Critics Online Awards, il Gotham Independent Film Awards, il Chicago International Film Festival, il Boston Society of Film Critics, il Washington D.C Area Film Critics Association Awards, il San Francisco Film Film Critics Circle, il Phoenix Critics Circle Awards e lIndependent Spirit Awards

2. The Revenant: il film che piace alla stampa e alla critica estera.

Il film di Aleandro G.Inarritu è stato “riabilitato” dalla stampa estera con ben 3 Golden Globe per poi replicare il successo ai BAFTA, vincendo ben 5 premi tra cui miglior film, miglior regia, miglior attore, miglior fotografia e miglior sonoro. Di conseguenza The Revenant non ha vinto premi made in USA come miglior film, per questo malgrado i premi importanti vinti è meno favorito visto che la maggior parte dei membri votanti agli Oscar è di nazionalità americana. Ma potrebbe accadere che questi membri si lascino condizionare dai “gusti” della critica estera e alla fine scelgano The Revenant come miglior film.

3. La Grande Scommessa: il film che piace ai produttori americani

La Grande Scommessa è salito alla ribalta non solo per i premi ottenuti dal cast, ma soprattutto per aver vinto il Producers Guild Awards, il massimo riconoscimento cinematografico assegnato dal sindacato dei produttori americani, il cui verdetto viene poi puntualmente confermato agli Oscar di quello stesso anno. Per questo motivo è ovvio pensare che La Grande Scommessa possa ambire a vincere nella categoria miglior film con percentuali basse rispetto a Spotlight e The Revenant. Il film ha al suo attivo 1 BAFTA e 1 Writer Guild of America Award per la miglior sceneggiatura non originale, oltre a 3 Critics’ Choice Movie Awards (miglior commedia, miglior sceneggiatura, miglior attore non protagonista). Come nel caso di Spotlight, La Grande Scommessa accanto all’Oscar per la miglior sceneggiatura non originale, categoria nella quale è favorito, se dovesse vincere come miglior film, dovrebbe portarsi a casa almeno un’altra statuetta. Per cui se Christian Bale vincesse a sorpresa nella categoria best supporter, a quel punto ci sarebbe la possibilità che La Grande Scommessa vinca come miglior film.

4. Mad Max Fury Road: il film che piace ai sindacati tecnici di categoria

Il film di George Miller è la vera rivelazione di questa appassionante Award Season, dato che Mad Max Fury Road ha inaugurato la stagione dei premi vincendo il primo di una lunga serie di riconoscimenti come il National Board of Review come miglior film. Da lì il film è stato osannato dai sindacati tecnici di categoria (non è un caso che il film è favorito in almeno 6 categorie tecniche) grazie a 4 Bafta, 1 SAG Award per le controfigure, 1 Empire Awards come miglior film dell’anno, 2 Hollywood Film Awards, 9 Critics’Choice Movie Awards, 1 Golden Trailer Awards, 4 Florida Film Critic Circle Award, 1 American Cinema Editors da parte del sindacato dei montatori, 8 AACTA Awards (gli Oscar del cinema australiano),3 Boston Film Critics Online Awards, 1 Art Directors Guild Award (assegnato dal sindacato degli scenografi americani) oltre a numerosi riconoscimenti per la miglior regia. Le percentuali di vittoria come miglior film sono basse rispetto agli altri 3 titoli solo per un ostacolo, e cioè che il film è un live action. Nella storia degli Oscar un film d’azione non ha mai vinto il premio come miglior film