Quest’anno “finalmente” potrebbe essere l’anno della consacrazione per Michael Shannon che ha più volte dimostrato di essere un attore di grande talento, complici le sue numerose perfomance da caratterista che hanno messo in luce la sua poderosa versatilità.

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Nella sua carriera ha ottenuto finora una sola nomination agli Oscar nella categoria supporter per il film di Sam Mendes Revolutionary Road con Leonardo Di Caprio e Kate Winslet (premio vinto poi meritatamente dal compianto Heath Ledger per Il cavaliere Oscuro). Successivamente si è fatto notare per il suo ruolo in Take Shelter con Jessica Chastain grazie al quale ha ottenuto la sua prima nomination agli Independent Spirit Award (premio vinto poi da Jean Dujardin per The Artist).

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L’anno scorso è stato uno dei grandi esclusi agli Oscar nella categoria Miglior attore non protagonista dato che per la sua interpretazione in 99 Homes meritava sicuramente una nomination. Non è un caso che per questo ruolo è stato candidato ai Golden Globe, agli Indipendent Spirit Award e ai Gotham Film Awards, per poi vincere il Los Angeles Film Critic Awards.

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Quest’anno Michael Shannon si “presenta” agli Oscar con ben due film per i quali potrebbe ottenere una nomination nella categoria miglior supporter maschile.

Il primo film è Loving che parte come uno dei grandi favoriti ai prossimi Oscar per la tematica che affronta dato che la storia è incentrata sulla prima coppia interrazziale americana che pagò con la galera la “scandalosa” decisione di sposarsi. Esiliati, la coppia lottò per oltre nove anni con una causa contro lo stato segregazionista della Virginia, passata alla storia con il nome Loving v. Virginia, per far invalidare tutte le leggi anti-coppie interrazziali stabilite dallo stato. Per questa pellicola oltre a Shannon nella categoria miglior attore non protagonista anche l’attrice Ruth Negga parte favorita nella categoria Miglior attrice.

Il secondo film è Animali Notturni di Tom Ford vincitore non solo del Gran premio della giuria all’ultimo Festival di Venezia, ma anche dell’Hollywood Film Awards nella categoria miglior regia.La pellicola racconta il tormento di una gallerista (Amy Adams) ossessionata dal romanzo del suo ex-marito (Jake Gyllenhaal), un thriller violento che lei interpreta come una velata minaccia e una simbolica storia di vendetta.