Si è appena conclusa la famosa Notte degli Oscar che ha visto trionfare a sorpresa (ma non più di tanto secondo le nostre previsioni) il film rivelazione dell’anno: Moonlight ribaltando letteralmente le previsioni dell’Award Season durante la quale La La Land aveva vinto i principali premi assegnati dalla stampa e dalla critica americana.

Resterà nella storia la gaffe di Warren Beatty e Faye Dunaway che hanno letto il nome di La La Land, anziché quello del vero vincitore suscitando delusione e sorpresa tra i presenti. 

Nonostante il clamore suscitato dal musical moderno di Damien Chazelle, Moonlight si è comunque difeso bene durante tutta la stagione dei premi vincendo un numero impressionante di riconoscimenti: dal Golden Globe come miglior film drammatico ai 4 National Society of Film Critics Awards, dai 4 Gotham Independent Film Awards a 2 National Board of Review , dai 2 Satellite Awards ai 3 New York Film Critics Awards , dai 2 Boston Society of Film Critics Awards, ai 3 Dallas-Fort Worth Film Critics, dai 3 Chicago Film Critics Awards, dai 3 Phoenix Critics Circle Awards ai 3 Indiana Film Journalists Awards, dai 3 Utah Film Critics Awards ai 4 Southeastern Film Critics Awards, dai Los Angeles Film Critic Awards ai 4 Austin Film Critics Awards, dai 4 Online Film Critics Society Awards ai 2 Central Ohio Film Critics Awards, dai 4 Seattle Film Critics ai 4 Georgia Film Critics Awards, dai 4 Denver Film Critics Awards ai Critics’ Choice Movie Awards , dai 3 Boston On Line Film Critics Awards ai 6 San Francisco Film Critics Awards (miglior film, miglior regia, miglior attore non protagonista,miglior sceneggiatura,miglior fotografia,miglior montaggio), dai 6 New York On Line Film Critics Awards ai 2 Toronto Film Critics Association (miglior film, miglior attore non protagonista) fino a 6 Independent Film Awards.

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La vittoria di Moonlight agli Oscar 2017 come miglior film è un verdetto di protesta contro le politiche restrittive nei confronti degli immigrati e delle comunità “straniere” volute dal presidente Trump. Con questo premio Hollywood si è schierata a favore della tolleranza e dell’integrazione, facendo sentire al mondo interno la propria voce a favore di un mondo che si batte costantemente contro ogni forma di discriminazione sessuale e razziale.

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Un’altra categoria nella quale ha vinto il “voto di protesta” è stata quella per il MIGLIOR FILM STRANIERO laddove ha trionfato Il Cliente (Iran), già vincitore del National Board of Review e del Satellite Award. Questo verdetto è un segno di contestazione contro il diktat di Trump che nelle settimane scorse aveva vietato l’ingresso negli States dei cittadini iraniani e di altri cinque paesi considerati “pericolosi per la democrazia americana”

Possiamo quindi dire che è stato sconfitto l’altro favorito della vigilia Toni Erdmann (Germania) che invece aveva conquistato 5 European Film Award, il Central Ohio Film Critics Award, il Denver Film Critics Society Award, il London Critics’ Circle Film Award, il National Society of Film Critics Award, il New York Film Critics Award, il Vancouver Film Critics Award. 

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Festa e delusione per l’Italia

Festa per l’Italia grazie alla vittoria nella categoria MIGLIOR TRUCCO E PARRUCCO di Alessandro Bertolazzi Giorgio Gregorini per Suicide Squad che hanno così battuto Star Trek: Beyond (Joel Harlow e Richard Alonzo) nonostante avessero in comune un premio ai Make-Up Artist and Hair-Stylist Guid Awards assegnati dal sindacato di categoria.

Delusione per la categoria MIGLIOR DOCUMENTARIO nella quale ha vinto il favorito O.J.Made in America battendo il “nostro” Fuocoammare di Gianfranco Rosi, il cui tema dell’accoglienza nei confronti degli immigrati sarebbe stato un segno di protesta contro le recenti politiche restrittive di Trump. Il documentario di Gianfranco Rosi aveva vinto già l’Orso d’Oro, l’European Film Award e il London Critics Circle Film Award.

In ogni caso non tutti i pronostici sono stati confermati rispetto ai risultati dell’Award Season che ogni anno precede la cerimonia degli Oscar.

VERDETTI INATTESI

Le categorie nelle quale le previsioni sono state ribaltate sono 3: MIGLIOR COSTUMI il cui Oscar è stato vinto dal film Animali Fantastici e dove trovarli battendo a sorpresa Jackie che aveva conquistato per questa categoria il BAFTA e il Critic’s Choice Movie Award, MIGLIOR MONTAGGIO il cui premio è  stato vinto da Hacksaw Ridge* battendo il favorito La La Land e il MIGLIOR MONTAGGIO SONORO vinto da Arrival al posto di La La Land.

*mentre il 2° Oscar vinto da Hacksaw Ridge nella categoria MIGLIOR SUONO MIXATO era previsto.

3Oscar per Moonlight

Oltre al già citato Oscar per il MIGLIOR FILM, Moonlight ne ha vinti altri due: nella categoria MIGLIOR ATTORE NON PROTAGONISTA conquistato dal super favorito della vigilia Mahershala Ali dopo aver vinto il Critic’s Choice Movie Award e il SAG Award, oltre a numerosi riconoscimenti assegnati dalle associazioni dei critici americani.

Nella categoria MIGLIOR SCENEGGIATURA NON ORIGINALE dopo aver vinto il Writers Guild of America Award, il National Society of Film Critics Award, il Gotham Independent Film Award , il Satellite Award, l’Indiana Film Journalists Award, l’Utah Film Critics Award, il Southeastern Film Critics Award, il Central Ohio Film Critics Award, il Seattle Film Critics Award, il Georgia Film Critics Award, il Denver Film Critics Award, il San Francisco Film Critics Award, il New York On Line Film Critics Award. 

6 Oscar per La La Land:

Nella categoria MIGLIOR REGIA vinto dal favorito della vigilia Damien Chazelle dopo aver conquistato il DGA Award, il BAFTA, il Golden Globe, il Critics’ Choice Movie Award 18 riconoscimenti assegnati dalle associazioni dei critici americani.

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Oltre a quello per la miglior regia  La La Land ha vinto altre 5 statuette (per un totale di 6 Oscar): MIGLIOR COLONNA SONORA, MIGLIOR CANZONE ORIGINALE (City of Stars), MIGLIOR FOTOGRAFIA, MIGLIOR SCENOGRAFIA e MIGLIOR ATTRICE (Emma Stone) dopo aver già conquistato la Coppa Volpi all’ultimo Festival di Venezia, il Golden Globe come miglior attrice brillante, il SAG Award, il BAFTA e convinto i critici di DetroitUtahPhoenix North Carolina.

2 Oscar per Manchester by the Sea: 

Nella categoria MIGLIOR SCENEGGIATURA ORIGINALE vinto a mani da Kenneth Lonergan dopo aver conquistato numerosi riconoscimenti per questa categoria: dal BAFTA al National Board of Review, dal New York Film Critics Awards al Boston Society of Film Critics Award, dal Dallas-Fort Worth Film Critics Award al Chicago Film Critics Award, dal Vancouver Film Critics Award all’Oklahoma Film Critics Award, dal National Society of Film Critics Award al Boston On Line Film Critics Award, dal San Francisco Film Critics Award fino al Toronto Film Critics Association Award.

Nella categoria MIGLIOR ATTORE vinto da Casey Affleck dopo essersi aggiudicato un numero impressionante di premi come miglior attore compresi un Golden Globe, un BAFTA, un Critic’s Choice Movie Award e il National Board of Review

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1 Oscar per Fences:

Nella categoria MIGLIOR ATTRICE NON PROTAGONISTA ha vinto la superfavorita Viola Davis per Fences dopo aver vinto quasi tutti i premi dell’Award Season: dal SAG Award al BAFTA, dal Golden Globe al Washington Film Critics Award dal San Francisco Film Critics Award al Kansas City Film Critics Award, dal Dallas-Fort Worth Film Critics Award al Las Vegas Film Critics Society Award, dal Critics’ Choice Movie Awards  fino a convincere i critici di Phoenix, St. Louis, Detroit, Indiana, Utah, Southeastern, Austin , North Carolina, Georgia, Denver, Iowa, Seattle, Houston e quelli on line di New York.

Conferme anche: nella categoria MIGLIORI EFFETTI SPECIALI vinto dal film Il libro della giungla dopo aver vinto 5 Visual Effects Award assegnati dal sindacato di questa categoria tecnica, nella categoria MIGLIOR FILM D’ANIMAZIONE vinto dal favorito Zootropolis dopo aver conquistato 6 Annie Awards e 16 riconoscimenti tra cui il Golden Globeil Critics’ Choice Movie Award e l’Hollywood Film Award,

Ecco la lista di tutti i vincitori degli Oscar 2017:

BEST PICTURE

MOONLIGHT
Adele Romanski, Dede Gardner and Jeremy Kleiner, Producers

ACTRESS IN A LEADING ROLE

Emma Stone
La La Land

ACTOR IN A LEADING ROLE

Casey Affleck
Manchester by the Sea

DIRECTING

LA LA LAND
Damien Chazelle

WRITING (ADAPTED SCREENPLAY)

MOONLIGHT
Screenplay by Barry Jenkins; Story by Tarell Alvin McCraney

WRITING (ORIGINAL SCREENPLAY)

MANCHESTER BY THE SEA
Written by Kenneth Lonergan

ACTOR IN A SUPPORTING ROLE

MAHERSHALA ALI
Moonlight

ACTRESS IN A SUPPORTING ROLE

VIOLA DAVIS
Fences

ANIMATED FEATURE FILM

ZOOTOPIA
Byron Howard, Rich Moore and Clark Spencer

FOREIGN LANGUAGE FILM

THE SALESMAN
Iran

CINEMATOGRAPHY

LA LA LAND
Linus Sandgren

FILM EDITING

HACKSAW RIDGE
John Gilbert

VISUAL EFFECTS

THE JUNGLE BOOK
Robert Legato, Adam Valdez, Andrew R. Jones and Dan Lemmon

PRODUCTION DESIGN

LA LA LAND
Production Design: David Wasco; Set Decoration: Sandy Reynolds-Wasco

SOUND MIXING

HACKSAW RIDGE
Kevin O’Connell, Andy Wright, Robert Mackenzie and Peter Grace

SOUND EDITING

ARRIVAL
Sylvain Bellemare

DOCUMENTARY (FEATURE)

O.J.: MADE IN AMERICA
Ezra Edelman and Caroline Waterlow

COSTUME DESIGN

FANTASTIC BEASTS AND WHERE TO FIND THEM
Colleen Atwood

MAKEUP AND HAIRSTYLING

SUICIDE SQUAD
Alessandro Bertolazzi, Giorgio Gregorini and Christopher Nelson

MUSIC (ORIGINAL SONG)

CITY OF STARS
from La La Land; Music by Justin Hurwitz; Lyric by Benj Pasek and Justin Paul

MUSIC (ORIGINAL SCORE)

LA LA LAND
Justin Hurwitz

SHORT FILM (ANIMATED)

PIPER
Alan Barillaro and Marc Sondheimer

SHORT FILM (LIVE ACTION)

SING
Kristof Deák and Anna Udvardy

DOCUMENTARY (SHORT SUBJECT)

THE WHITE HELMETS
Orlando von Einsiedel and Joanna Natasegara