Dopo le prime immagini diffuse dal Daily Mail sulla recente trasformazione di Gary Oldman nei panni di Winston Churcill, cresce ancora di più l’attesa per il biopic Darkest Hour di Joe Wright.

darkest hour

La pellicola è incentrata sulla figura del Primo Ministro inglese Winston Churcill, l’iconico stratega che guidò la Gran Bretagna durante la Seconda Guerra Mondiale. Nel cast spiccano attori del calibro di John Hurt (nei panni di Neville Chamberlain), di Ben Mendelsohn (nei panni di Re Giorgio VI), di Lily James (nei panni della segretaria del Primo Ministro) e di Kristin Scott Thomas (nei panni della moglie di Churchill).

In Darkest Hour Joe Wright mostra un lato inedito dello storico statista britannico

L’intenzione dello sceneggiatore Anthony McCarten (La teoria del tutto) era quella di dare alla luce un nuovo ritratto dello storico statista inglese, deciso e determinato ma anche pieno di dubbi e interrogativi trainati dal malumore di cui era improvvisamente preda per via della sua imminente paura di fallire. Recentemente nella meravigliosa serie tv The Crown è stata offerta una interpretazione realistica di Churchill grazie al contributo di un attore del calibro di John Lithgow.

Nel comparto tecnico del film Darkest Hour spuntano due artigiani italiani. Infatti la colonna sonora è affidata al nostro Dario Marianelli (vincitore del premio Oscar per Espiazione dello stesso Wright) mentre il montaggio è realizzato da Valerio Bonelli (premiato al Tribeca Film Festival per il suo lavoro nel documentario Palio)

Il biopic inglese Darkest Hour con protagonista Gary Oldman punta agli Oscar 2018

Al di là dell’evidente lavoro realizzato dal team dei make-up artisti, i riflettori sono puntati sull’interpretazione di Oldman che per questo ruolo potrebbe aggiudicarsi (finalmente!) il primo Oscar della sua carriera (è scandaloso che abbia al suo attivo solo una nomination agli Academy Award come miglior attore nel 2012 per il film La Talpa).

Pensare che questo istrionico attore inglese ci ha regalato delle notevoli interpretazioni spesso ignorate dagli Academy: da Jackie Flannery in Stato di Grazia di Phi Joanou a Lee Harvey Oswald in JFK di Oliver Stone, da Dracula nell’omonimo film di Francis Ford Coppola al reverendo Artur Dimmesdale nella pellicola La lettera scarlatta di Roland Joffé, da Mason Verger in Hannibal di Ridley Scott a Sirius Black in Harry Potter e Il prigioniero di Azkaban, da James Gordon in Batman Begins al Generale Mikhail Nesterov in Child 44. Probabilmente ad oggi oltre alla già citata interpretazione nel film La talpa, va menzionato il suo contributo nella pellicola cult di Luc Besson Leon in cui interpreta un corrotto e tossicomane agente della polizia.