Già dopo la sua prima proiezione al Sundance Film Festival è apparso chiaro a tutti che The Big Sick di Michael Showalter avrebbe conquistato la critica americana, ipotecando una corsa ai prossimi Oscar. Il merito è tutto di Kumail Nanjiani, comico pakistano, conosciuto ai più per la sua partecipazione alla spassosa serie tv Silicon Valley per cui ha ricevuto una nomination agli Emmy.

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The Big Sick aspira al titolo di miglior commedia dell’anno

In The Big Sick Nanjiani ha raccontato la sua personale e controversa storia d’amore con la compagna Emily V. Gordon, interpretata dall’attrice Zoe Kazan. I due hanno anche collaborato alla stesura della sceneggiatura da cui emerge la necessità di ridefinire i limiti della commedia attraverso il filtro dell’immigrazione, intesa come convivenza tra culture. Nel film l’America dei nostri giorni diventa lo scenario universale di uno scontro etnico tra due mondi apparentemente lontani. L’ironia diventa una sorta di salvagente concettuale a cui aggrapparsi per non lasciarsi inghiottire da una diatriba culturale e sociale tra le due famiglie contrapposte.

 

Quello che maggiormente colpisce di questo film è il modo con cui si cerca di superare uno dei grandi ostacoli alla risata e cioè la malattia, protagonista del film come anticipato dal titolo The Big Sick-Il grande malato, dato che l’idillio della coppia sarà funestato da una malattia che inasprirà ancora di più le differenze culturali tra le due famiglie della coppia. Leggendo la trama si ha la sensazione che questo film sia la solita commedia sulle differenze tra due etnie diverse, ma in realtà è molto di più perché affronta con tocco gentile due universi agli antipodi: da un lato l’America considerata (almeno prima di Trump) la patria delle libertà individuali dove nelle relazioni d’amore c’è massima possibilità di scelta, e dall’altro il Pakistan prigioniero di tradizioni incomprensibili agli occhi degli occidentali.

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The Big Sick in pole position per una nomination agli Oscar come miglior sceneggiatura originale e non solo

Con queste premesse è naturale dedurre in che modo The Big Sick rivoluzionerà l’Award Season, attestandosi come una delle migliori commedie dell’anno. L’Oscar forse non la vincerà ma ha tutti i numeri per vincere un Golden Globe come best comedy. Senza dimenticare che l’attore protagonista (Kumail Nanjiani) è favorito per una nomination agli Oscar sia come miglior attore che come sceneggiatore insieme alla sua compagna, a cui si aggiungono le “speranze” di Holly Hunter, già premio Oscar come leading actress per Lezioni di piano, che potrebbe concorrere nella categoria miglior attrice non protagonista.

L’uscita del film in Italia è prevista per il mese di ottobre.