Dopo l’anteprima mondiale di Lady Bird al Telluride Film Festival, è apparso chiaro a tutti l’enorme talento di Greta Gerwig. Artista poliedrica, sceneggiatrice e attrice, ha debuttato quest’anno con successo dietro la macchina da presa ottenendo il plauso dei critici americani che l’hanno definita la sorpresa dell’anno. Sono infatti molti a puntare su questa interessante commedia agro-dolce per i prossimi Oscar, complice una regia matura e consapevole sorretta da uno script capace di reinventare i meccanismi del genere. Non è un caso che la sua opera è stata definita una vera e propria boccata d’ossigeno in termini di sincerità autoriale, offrendo un ritratto viscerale ma mai banale di un’adolescente alla prese con le grandi scelte della vita

 

La vicenda della pellicola ruota intorno alla giovane Christine McPherson (Saoirse Ronan) un’ambiziosa liceale all’ultimo anno che sogna una vita diversa lontano dalla monotona quotidianità di Sacramento, magari in una città cosmopolita ricca di occasioni e opportunità. Il suo obiettivo è quello di frequentare un prestigioso college lontano da casa, ma per essere accettata deve accumulare alcuni crediti extra-curriculari ed è per questo motivo che decide di entrare a far parte di un gruppo teatrale. Questa nuova esperienza le consente di guardare la sua vita da un’altra prospettiva, imparando ad apprezzare quello che ha piuttosto che a lamentarsi di quello che non può avere. Nel suo racconto di formazione entrano in gioco come argini le figure dei suoi genitori, in particolare quella di sua madre una donna ipercritica interpretata con ironia e saggezza da Laurie Metcalf che per questo ruolo potrebbe ottenere la sua prima nomination agli Oscar come miglior attrice non protagonista. Completano il ricco cast Tracy Letts, Timothée Chalamet, Lois Smith e Lucas Hedges conosciuto ai più per il suo ruolo da supporter nel film Manchester by the Sea, per il quale ha ottenuto l’anno scorso una nomination agli Oscar.

la-et-mn-greta-gerwig-lady-bird-telluride-20170903Grazie a questo appassionato debutto in solitaria dietro la macchina da presa (per il suo primo film da regista ha collaborato con Joe Swanberg in Nights and Weekends) la Gerwig potrebbe ottenere la prima nomination della sua carriera agli Oscar non solo nella categoria miglior sceneggiatura ma perfino in quella come miglior regista raggiungendo le altre directors women che nel corso delle varie edizioni degli Academy Award hanno ottenuto questa preziosa nomination (tra cui Lina Wertmuller, Jane Campion e Sofia Coppola) riuscendo a vincerlo grazie al lavoro di Kathryn Bigelow per il film premio Oscar The hurt locker.

frances ha

La Gerwig si era già fatta notare sia per il suo lavoro da sceneggiatrice (Mistress America, Frances Ha) che per quello di attrice ottenendo in entrambi i casi numerose candidature ai premi assegnati dalle associazioni dei critici americani, vincendo il Nevada Film Critics Society e il Detroit Film Critic Society come migliora attrice non protagonista per il film 20th Century Women oltre all’Indiana Film Journalists Association come miglior supporter per Mistress America, fino alle nomination come miglior attrice agli Indipendent Spirit Awards per il film Lo stravagante mondo di Greenberg e quella ai Golden Globe per Frances Ha nella categoria comedy/musical.