Annunciati i vincitori dei Los Angeles Film Critics Association Awards (LAFCA) i noti premi cinematografici assegnati annualmente dai critici di Los Angeles. Su 42 edizioni il vincitore dei Los Angeles Film Critics Awards come miglior film è stato confermato agli Oscar 8 volte: Kramer contro Kramer, Voglia di tenerezza, Amadeus, Schindler’s List, Gli spietati, The hurt LockerSpotlight e Moonlight

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Nella passata edizione 3 verdetti assegnati dai critici di Los Angeles hanno replicato il successo agli Oscar: miglior film (Moonlight), miglior attore non protagonista (Mahershala Ali per Moonlight) e miglior colonna sonora (La La Land).

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Il film che ha conquistato il maggior numero di riconoscimenti è stato Chiamami col tuo nome del regista italiano Luca Guadagnino che ha vinto il premio come miglior filmmiglior regista a pari merito con Guillermo del Toro (The Shape of Water) e miglior attore laddove è stato confermato il favorito per i prossimi Oscar, il giovane e talentuoso Timothée Chalamet per Call Me by Your Name dopo aver convinto i critici di New York e conquistato il premio come miglior rivelazione agli Hollywood Film Awards, ai Gotham Awards e ai National Board of Review. Si difende bene James Franco che si piazza secondo per The Disaster Artist replicando il successo dei Gotham Independent Film Awards.

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A pari merito con 3 premi si piazza la dark novel di Guillermo Del Toro The Shape of Water, che dopo aver vinto il Leone d’Oro all’ultimo Festival di Venezia, ha conquistato il Los Angeles Film Critics Award nelle categorie miglior regia, miglior fotografia e miglior attrice. In particolare per questa ultima categoria ha vinto Sally Hawkins entrando così in corsa per gli Oscar battendo la favorita Saoirse Ronan per Lady Bird che aveva vinto il Gotham Award e convinto i critici di New York. Al secondo posto si piazza un’altra testa di serie di questa categoria come Frances McDormand per Tre manifesti a Ebbing, Missouri.

Los Angeles Film Critics Awards si differenziano dagli altri premi per la designazione di una sorta di “2° posto” (runner-up) che viene attribuito in ogni categoria. In questo modo la lista dei vincitori risulta più ampia del previsto e ci consente di capire quali film e quali interpretazioni stanno prendendo in considerazione i critici in questa appassionante Award Season.

Per cui se nella categoria miglior sceneggiatura ha vinto ufficialmente Jordan Peele per il film rivelazione dell’anno Get Out, battendo a sorpresa il favorito dell’Award Season Paul Thomas Anderson per Phantom Threads, al secondo posto si è piazzato Martin McDonagh, per Tre Manifesti a Ebbing, Missouri inserendo di fatto i due film tra i papabili nominati di questa categoria e così per le altre restanti.

Sorpresa nella categoria miglior film d’animazione dove ha vinto il film prodotto da Angelina Jolie The Breadwinner lasciandosi alle spalle come runner-up la pluri-premiata pellicola della Pixar StudiosCoco, che parte come il grande favorito per i prossimi Oscar dopo aver vinto l’Hollywood Film Award, il National Board of Review e il New York Film Critics Circle Award.

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Nella categoria miglior attore non protagonista continua ad imporsi Willem Dafoe per The Florida Project dopo aver vinto il National Board of Review e il premio assegnato dai critici di New York nonostante sia stato snobbato dagli Independent Spirit Awards. Al secondo posto si piazza il suo rivale in vista degli Oscar Sam Rockwell per Tre manifesti a Ebbing, Missouri che però ha al suo attivo solo un Hollywood Film Award.

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Laurie Metcalf vincendo nella categoria miglior attrice non protagonista per Lady Bird non solo diventa la favorita ai prossimi Oscar nella medesima categoria dopo aver vinto il National Board of Review ma prende anche le distanze dalla sua rivale Allison Janney per I, Tonya che ha però dalla sua parte un Holywood Film Award. In seconda posizione si piazza l’altra contendente di questa categoria, Mary J. Blidge per Mudbound che finora ha conquistato solo premi insieme a tutto il cast, oltre a quello come miglior rivelazione agli Hollywood Film Awards.

Parità nella categoria miglior film straniero tra due film dati favoriti per conquistare una nomination all’Oscar in questa categoria: da un lato il francese 120 battiti al minuto che ha già vinto il New York Film Critics Circle Award e dall’altro il russo Loveless che oltre al Premio della Giuria all’ultimo Festival di Cannes ha ottenuto la nomination sia ai prossimi British Independent Film Awards che agli Independent Spirit Awards, lasciandosi alle spalle lo svedese The Square che inizia a perdere così posizioni

 

Ecco la lista di tutti i vincitori con i relativi runner-up per ogni categoria dei Los Angeles Film Critics Awards:

Best Picture: “Call Me by Your Name”
Runner up: “The Florida Project”

Best Director: Guillermo del Toro, “The Shape of Water” and Luca Guadagnino, “Call Me by Your Name” (tie)

Best Actress: Sally Hawkins, “The Shape of Water”
Runner up: Frances McDormand, “Three Billboards Outside Ebbing, Missouri”

Best Actor: Timothée Chalamet, “Call Me by Your Name”
Runner up: James Franco, “The Disaster Artist”

Best Foreign-Language Film: “BPM” and “Loveless” (tie)

Best Animation: “The Breadwinner”
Runner up: “Coco”

Best Screenplay: Jordan Peele, “Get Out”
Runner up: Martin McDonagh, “Three Billboards Outside Ebbing, Missouri”

The Douglas Edwards Experimental Film award: Lee Anne Schmitt’s “Purge This Land”

Best Documentary/Non-Fiction Film: “Faces Places”
Runner up: “Jane”

Best Supporting Actress: Laurie Metcalf, “Lady Bird”
Runner up: Mary J. Blige, “Mudbound”

Best Editing: Lee Smith, “Dunkirk”
Runner up: Tatiana S. Riegel, “I, Tonya”

Best Production Design: Dennis Gassner, “Blade Runner 2049”
Runner up: Paul D. Austerberry, “The Shape of Water”

Best Supporting Actor: Willem Dafoe, “The Florida Project”
Runner up: Sam Rockwell, “Three Billboards Outside Ebbing, Missouri”

Best Music/Score: Jonny Greenwood, “Phantom Thread”
Runner up: Alexandre Desplat, “The Shape of Water”

Best Cinematography: Dan Laustsen, “The Shape of Water
Runner up: Roger Deakins, “Blade Runner 2049”