Nella notte tra l’7 e il 8 gennaio è prevista la premiazione dei rinomati Golden Globe, i premi cinematografici assegnati dalla stampa estera che ogni anno “anticipano” i gusti degli Academy Award o meglio “cercano” di influenzarne il verdetto attraverso il loro punto di vista.

Chi segue l’Award Season sa perfettamente però che i Golden Globe sono solamente la punta dell’iceberg della stagione dei premi (Award Season) che inizia ufficialmente con i Gotham Independent Film Awards e i National Board of Review, a cui seguono i vari e numerosi premi assegnati dalle associazioni dei critici americani.

In attesa di conoscere il verdetto della stampa estera, scopriamo quali sono i favoriti di quest’anno sulla base dei premi finora assegnati durante l’Award Season

MIGLIOR ATTORE (dramma)

Nella categoria miglior attore (sezione dramma) il favorito è Gary Oldman per The Darkest Hour (L’ora più buia) dopo aver vinto il Washington DC Area Film Critics Association Award, il Dallas Fort-Worth Film Critics Association Award, il New York Online Film Critics Award, il Black Film Critics Circle Award, il North Texas Film Critics Association Award, il Phoenix Film Critics Society Award, il Southeastern Film Critics Association Award, il St.Louis Film Critics Association Award, l’Annual Online Film Critics Society Award, il Nevada Film Critics Society Awards, il North Carolina Film Critics Association Award, l’Oklahoma Film Critics Association Award e ottenuto la nomination ai Critics Choice Movie Awards, ai Satellite Awards e ai SAG Awards. L’unico a poter rovesciare questo verdetto è il giovane attore Timothée Chalamet per il film Chiamami col tuo nome con cui ha conquistato il favore dei critici di New York Film, quelli on line di Boston, quelli di Los Angeles, di Chicago, della Florida e del Kansas.

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MIGLIOR ATTORE (comedy/musical)

Nella categoria miglior attore (sezione comedy/musical) il favorito è James Franco per The Disaster Artist dopo aver vinto il Gotham Award, il Detroit Film Critics Society Award, il Nevada Film Critics Society Award e ottenuto oltre al 2°posto ai Los Angeles Film Critics Association Awards anche una nomination agli Independent Spirit Awards, ai SAG Awards, ai Critics Choice Movie Awards e ai Satellite Awards. L’unico che può batterlo sul filo di lana è Daniel Kaluuya per il film rivelazione dell’anno Get Out con cui ha convinto i critici di Boston e di Las Vegas, ottenendo una candidatura ai SAG Awards, agli Independent Spirit Awards, ai Critics Choice Movie Awards nonostante l’esclusione dai Satellite Awards.

James Franco (The Disaster Artist)

Nella categoria miglior attrice (sezione dramma) la sfida e’ tra Frances McDormand (Tre manifesti a Ebbing, Missouri) e Sally Hawkins (The Shape of Water) che si stanno dividendo i principali premi dell’Award Season. La prima ha infatti vinto: il Detroit Film Critics Society Award, il Boston Online Film Critics Association Award, il Toronto Film Critics Award, il San Francisco Film Critics Award, il Washington DC Area Film Critics Association Award, il Phoenix Critics Circle Award, l’African American Film Critics Association Award, il Black Film Critics Circle Award, il North Texas Film Critics Association Award, il Las Vegas Film Critics Society Award, il Phoenix Film Critics Society Awards, il St.Louis Film Critics Association Award.La seconda ha vinto: il Los Angeles Film Critics Association Award, il Boston Society of Film Critics Award, il Phoenix Critics Circle Award, il Dallas Fort-Worth Film Critics Association Award, il Southeastern Film Critics Association Award, l‘Uthah Film Critics Association Award, il Kansas City Film Critics Circle Award, l’Annual Online Film Critics Society Award, il Nevada Film Critics Society Award, il North Carolina Film Critics Association Award, l’Oklahoma Film Critics Association Awards.

MIGLIOR FILM D’ANIMAZIONE

Nella categoria miglior film d’animazione Coco non dovrebbe avere rivali dopo aver vinto quasi tutti i principali premi dell’Award Season, oltre ad aver conquistato ben 13 nomination agli Annie Awards, considerati gli Oscar del cinema d’animazione. L’unico che potrebbe rovesciare questo verdetto è l’originale pellicola Loving Vincent il cui progetto animato resta uno dei più interessanti dell’anno, forte della sua vittoria agli European Film Awards e delle nomination conquistate sia ai Critics Choice Movie Awards che ai Satellite Awards.

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MIGLIOR FILM STRANIERO

Nella categoria miglior film straniero il verdetto non è così scontato come sembrerebbe. Sulla carta il favorito resta lo svedese The Square che ha al suo attivo la Palma d’oro all’ultimo Festival di Cannes, 6 European Film Awards, il Boston Society of Film Critics Award, il Toronto Film Critics Award, il San Francisco Film Critics Award, il Chicago Film Critics Association Award, il Dallas Fort-Worth Film Critics Association Award, l’Oklahoma Film Critics Association Award come miglior film straniero. Anche se i membri dei Golden Globe potrebbero riabilitare il film cambogiano Per prima hanno ucciso mio padre diretto da Angelina Jolie, escluso ingiustamente dalla semifinale dei 9 prescelti per una candidatura agli Oscar 2018

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MIGLIOR SCENEGGIATURA

Il verdetto della categoria miglior sceneggiatura è quello più incerto dopo l’esclusione clamorosa di Get Out che ha finora vinto un numero impressionante di premi assegnati dalla critica americana. In sua assenza la sfida dovrebbe essere tra Tre manifesti a Ebbing Missouri che oltre ad aver vinto l’Osella d’Oro all’ultimo Festival di Venezia ha conquistato anche i critici di Detroit, di Las Vegas, del Nevada e di Phoenix che gli hanno tributato il premio come miglior sceneggiatura originale, e Lady Bird che ha invece convinto i critici di Boston, Dallas Fort-Worth, Indiana, Phoenix, Seattle.

MIGLIOR COLONNA SONORA

Nella categoria miglior colonna sonora la sfida annunciata è quella tra Jonny Greenwood per Phantom Thread (già vincitore del Los Angeles Film Critics Award, del Boston Online Film Critics Association Award, del Boston Society of Film Critics Award, del Chicago Film Critics Association Awards, del Phoenix Film Critics Circle Awards, del San Francisco Film Critics Circle Award, del Seattle Film Critics Association Award, del St.Louis Film Critics Award) e Alexandre Desplat per The Shape of Water forte della sua vittoria ai Dallas Fort-Worth Film Critics Association Awards, agli Indiana Film Journalists Association Awards, ai Las Vegas Film Critics Awards, ai Phoenix Film Critics Society Awards, agli Utah Film Critics Association Awards, ai Boston Online film Critics Association Awards, oltre ad aver vinto il Soundtrack Star Award all’ultimo Festival di Venezia.

MIGLIOR CANZONE

Con l’esclusione di brani molti apprezzati dalla critica americana come The Mystery of love (Chiamami col tuo nome), Mighty River (Mudbound) e Evermore (La Bella e la Bestia), sono letteralmente aumentate le possibilità di vittoria per il brano musicale Remember me tratto dal film d’animazione Coco.

MIGLIOR REGIA

Nella categoria miglior regia la sfida annunciata è tra Guillermo Del Toro (The Shape of Water) e Cristopher Nolan (Dunkirk). Il primo ha vinto: il Los Angeles Film Critics Association, il San Francisco Film Critics Award, il Dallas Fort-Worth Film Critics Association Award, il North Texas Film Critics Association Award, il Las Vegas Film Critics Society Award, il St.Louis Film Critics Association Award, il Southeastern Film Critics Association Award, il Phoenix Film Critics Society Award, il Kansas City Film Critics Circle Award, il Nevada Film Critics Society Award. Il secondo ha vinto: il Washington DC Area Film Critics Association Award, il Chicago Film Critics Association Award, il Phoenix Critics Circle Award, il Seattle Film Critics Society Award, lo Uthah Film Critics Association Award, l’Annual Online Film Critics Society Award, il Florida Film Critics Circle Award.

MIGLIOR FILM (dramma)