Annunciate le nominations ai British Academy of Film and Television Arts (BAFTA), considerati gli Oscar inglesi. Dal 2009 il vincitore della categoria miglior film è stato poi confermato alla cerimonia degli Oscar (fatta eccezione per le edizioni del 2015, del 2016 e del 2017). Ragion per cui il verdetto di questo prestigioso premio risulta fondamentale nell’Award Season perché consente di capire verso quali film potrebbero optare i membri degli Academy Awards che solitamente si lasciano “influenzare” per la categoria del miglior film da 3 riconoscimenti in particolare: BAFTA, Golden Globe e Critics’ Choice Movie Awards.

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Tra i candidati di quest’anno spicca The Shape of Water, che ha conquistato il maggior numero di nomination (12): miglior sceneggiatura, miglior costumi, miglior montaggio, miglior colonna sonora, miglior film, miglior scenografia, miglior fotografia, miglior sonoro, miglior effetti speciali, miglior attrice, miglior attrice non protagonista, miglior regia. La dark novel del regista messicano Guillermo Del Toro ha al suo attivo il Leone d’Oro al Festival di Venezia, 2 Golden Globe (miglior regia, miglior colonna sonora), oltre ad aver conquistato la candidatura ai Producers Guild Awards, ai Writers Guild of America Awards, 10 nomination ai Satellite Awards, 14 nomination ai Critics Choice Movie Awards, senza dimenticare i numerosi riconoscimenti assegnati dalle associazioni dei critici americani. Inoltre è stato inserito dall’American Film Institute tra i migliori film americani dell’anno.

Seguono con 9 nomination a testa Darkest Hour e Tre manifesti a Eibbing, Missouri.

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Il primo (come era prevedibile) è stato “riabilitato” dai BAFTA (date le sue origini britanniche) conquistando ben 9 nomination: miglior attore, miglior trucco, miglior colonna sonora, miglior attrice non protagonista, miglior film, miglior fotografia, miglior scenografia, miglior costumi, miglior film britannico. Il biopic di Joe Wright dato inizialmente favorito agli Oscar, è stato però completamente snobbato dall’Award Season nonché ignorato dai critici americani ad eccezione della performance di Gary Oldman che ha invece conquistato numerosi riconoscimenti come miglior attore protagonista.

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Il secondo, Tre manifesti a Ebbing, Missouri di Martin McDonagh, ha ottenuto 9 nomination: miglior film, miglior attrice, miglior sceneggiatura, miglior attore non protagonista (sia Sam Rockwell che Woody Harrelson), miglior film britannico, miglior fotografia, miglior montaggio, miglior regia. La pellicola ha al suo attivo 4 Golden Globe (miglior film, miglior attrice, miglior sceneggiatura, miglior attore non protagonista), 2 British Film Independent Awards (miglior colonna sonora, miglior montaggio), il premio per la migliore sceneggiatura al Festival di Venezia, 4 Las Vegas Film Critics Association Awards (miglior film, miglior attrice, miglior attore non protagonista, miglior sceneggiatura), 4 Phoenix Film Critics Society Awards (miglior attrice, miglior attore non protagonista, miglior cast e miglior adattamento),e numerosi riconoscimenti assegnati dalla critica americana oltre ad avere ottenuto la candidatura ai Producers Guild Awards, oltre a 3 nomination agli Independent Spirit Awards, 6 nomination ai Satellite Awards, 6 nomination ai Critics Choice Movie Awards. Inoltre è stato inserito dall’AFI nella lista dei migliori film americani dell’anno.

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Sorprende per la categoria miglior film l’esclusione dell’opera prima di Greta Gerwig, Lady Bird (che ha ottenuto solo 3 nomination) come pure l’ultimo lavoro di Paul Thomas Anderson, Phantom Thread (che ha ottenuto 4 nomination) e del film rivelazione dell’anno Get Out (che ha conquistato 2 nomination). Completamente snobbato The Post di Steven Spielberg di cui non c’è traccia in nessuna categoria e di conseguenza fuori dai giochi anche Meryl StreepTom Hanks.

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Tra gli attori snobbati Armie Hammer (Chiamami col tuo nome) e Richard Jenkins (The Shape of Water) per la categoria miglior attore non protagonista, e Mary J.Blidge per Mudbound nella categoria miglior attrice non protagonista. In compenso “rientrano” in gioco Leslie Manville (candidata come supporter per Phantom Thread), Kristin Scott-Thomas (candidata come supporter per Darkest Hour), Annette Bening (candidata come lead actress per Film Stars Don’t Die in Liverpool).

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