Glenn Close, una delle attrici americane più talentuose, potrebbe finalmente ottenere la giusta consacrazione che merita riuscendo a conquistare il primo Oscar della sua straordinaria carriera.

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Quest’anno le condizioni ci sono tutte complice lo script The Wife di Jane Anderson tratto dal romanzo di Meg Wolitzer in cui la Close interpreta una donna irreprensibile che decide di sacrificare le sue ambizioni artistiche per favorire suo marito, un uomo dal modesto talento, a cui però viene assegnato il premio Nobel.

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Questa massima riconoscenza “immeritata” innesca nella protagonista un meccanismo di frustrazione che la spinge a riflettere sulla condizione della donna nell’attività editoriale degli anni 60. I ricordi si tingono di rabbia per poi acquisire nella realtà un sentimento di impotenza. Questa è la storia di Joan Castleman, una donna che ha dunque donato il proprio talento a suo marito (interpretato da Jonathan Pryce) affinché potesse impadronirsi della paternità delle sue opere. La sua dedizione verso quest’uomo avrà un midpoint, un punto di rottura, trasformando la sua lotta in un messaggio di emancipazione per celebrare la grandezza di tutte le donne.

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Per la Close si tratterebbe della sua 7a nomination agli Oscar dopo averne collezionato ben 6 senza mai riuscire a vincerlo. Le prime tre consecutive come supporter: Il mondo secondo Garp (1983), Il grande freddo (1984), Il Migliore (1985). Le successive come miglior attrice protagonista: Attrazione Fatale (1988), Le relazioni pericolose (1989), Albert Nobbs (2012).

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Triste primato condiviso per anni con un altra grande star di Hollywood come Deborah Kerr. Non è un caso che gli Academy decisero di affidare nel 1994 proprio alla Close l’onore di consegnare alla Kerr l’Oscar onorario alla carriera.

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Di occasioni gli Academy ne hanno avute tante, come quella del 1989 in cui la Close ha offerto la migliore interpretazione della sua carriera nei panni della Marchesa Isabelle de Merteuil nell’acclamato adattamento di Stephan Frears Le relazioni pericolose (vinse Jodie Foster per Sotto Accusa) o come nel 2012 in cui fu candidata per il suo incredibile lavoro nel film Albert Nobbs in cui vestiva addirittura i panni di un maggiordomo (vinse Meryl Streep per The Iron Lady).

Per The Wife, la Close ha al suo attivo per questo film l’Hollywood Film Award, il Satellite Award, il Golden Globe, il Critics Choice Award, il New Mexico Film Critics Association Award, ilSan Diego Film Critics Society Award come miglior attrice, oltre ad una nomination ai Gotham Awards, agli Independent Spirit Awards, ai SAG Awards, ai BAFTA

A questo punto non resta che aspettare l’inizio ufficiale dell’Award Season per scoprire se sarà proprio il 2019, l’anno in cui Glenn Close conquisterà il suo primo ambito Oscar.

Speriamo bene!