Annunciati i vincitori dei riconoscimenti della National Society of Film Critics (NSFC), la più importante organizzazione di critica cinematografica americana. Basti pensare che la NSFC è la rappresentante statunitense della FIPRESCI, rinomato organo internazionale di cui fanno parte i professionisti del settore cinematografico tra cui critici e giornalisti di tutto il mondo

NSFC

Il loro verdetto si pone in maniera antitetica ai gusti e alle scelte dei membri degli Academy Awards. Non è un caso che il vincitore del miglior film della National Society of Film Critics ha poi vinto l’Oscar nella categoria miglior pellicola solo 7 volte su 52 edizioni (Io e Annie, Gli Spietati, Schindler’s List, Milion Dollar Baby, The Hurt Locker, Spotlight, Moonlight), il che dimostra la loro posizione di rottura rispetto alle logiche e alle strategie commerciali dei grandi Studios di Hollywood.

Per questa ragione gli addetti del settore tendono a considerare i National Society of Film Critics Awards, i “veri” Oscar perché assegnati dalla Critica, a differenza degli Academy Awards, i cui membri votanti non sono altro che i protagonisti dello showbusiness e quindi del mondo del cinema tra attori, registi, produttori e tanti altri.

 

Tra le migliori interpretazioni spicca quella di Olivia Colman premiata come miglior attrice dell’anno per La Favorita, dopo aver conquistato per questo ruolo numerosi riconoscimenti: dalla Coppa Volpi all’ultimo Festival di Venezia al Satellite Award, dal British Independent Film Award al Los Angeles Film Critics Association Award, fino al Vancouver Film Critics Society Award, attestandosi come la “favorita” per la categoria miglior attrice comedy/musical ai prossimi Golden Globe. Sorprende in positivo il 2° posto di Regina Hall per Support The Girls dopo aver conquistato il New York Film Critics Circle Award e l’African America Film Critics Association Award.

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Il National Society of Film Critics Award per il miglior attore è stato assegnato ad Ethan Hawke per la sua pluripremiata interpretazione nel film First Reformed confermando il forte apprezzamento da parte delle associazioni dei critici americani che gli hanno fatto guadagnare durante l’Award Season un numero vertiginoso di premi, nonostante sia stato escluso sia dai Golden Globe che dai SAG Awards.

Steven Yeun (Burning)

Sorprende in positivo il riconoscimento relativo alla categoria miglior attore non protagonista laddove ha vinto Steven Yeun per il meraviglioso Burning, film sud-coreano inserito nella short list dei semifinalisti per il miglior film straniero. Grazie a questo premio Yeun può sperare in una nomination agli Oscar, nonostante sia stato escluso sia dai Golden Globe che dai SAG Awards, dato che può contare anche su altri premi conquistati durante l’Award Season come il Toronto Film Critics Association Award, il Los Angeles Film Critics Association Award, il Florida Film Critics Circle Award e il Greater Western New York Film Critics Association Award.

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Sorpresa nella categoria miglior film dove ha vinto (per pochi punti) la pellicola indipendente The Rider di Chloé Zhao già vincitrice del Gotham Award come miglior film indipendente dell’anno, battendo il super favorito agli Oscar, Roma di Alfonso Cuaron che si è però aggiudicato il maggior numero di riconoscimenti: quello per la miglior fotografia, per la miglior regia e per il miglior film straniero.

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Ecco la lista dei vincitori dei National Society of Film Critics Awards:

BEST ACTRESS: Olivia Colman, THE FAVOURITE (36 points)

RUNNERS-UP: Regina Hall, SUPPORT THE GIRLS (33 points)

Melissa McCarthy, CAN YOU EVER FORGIVE ME? (27 points)

BEST SUPPORTING ACTRESS: Regina King, IF BEALE STREET COULD TALK (47 points)

RUNNERS-UP: Elizabeth Debicki, WIDOWS (37 points)

Emma Stone, THE FAVOURITE (24 points)

BEST ACTOR: Ethan Hawke, FIRST REFORMED (58 points)

RUNNERS-UP: Willem Dafoe, AT ETERNITY’S GATE (30 points)

Ben Foster, LEAVE NO TRACE (25 points)

John C. Reilly, THE SISTERS BROTHERS and STAN & OLLIE (25 points)

BEST SUPPORTING ACTOR: Steven Yeun, BURNING (40 points)

RUNNERS-UP: Richard E. Grant, CAN YOU EVER FORGIVE ME? (35 points)

Brian Tyree Henry, IF BEALE STREET COULD TALK, WIDOWS and SPIDER-MAN: INTO THE SPIDER-VERSE (32 points)

BEST CINEMATOGRAPHY: Alfonso Cuarón, ROMA (70 points)

RUNNERS-UP: James Laxton, IF BEALE STREET COULD TALK (26 points) Lukasz Zal, COLD WAR (24 points)

BEST SCREENPLAY: Armando Iannucci, David Schneider and Ian Martin, THE DEATH OF STALIN (47 points)

RUNNERS-UP: Nicole Holofcener and Jeff Whitty, CAN YOU EVER FORGIVE ME? (27 points)

Deborah Davis and Tony McNamara, THE FAVOURITE (24 points)

BEST PICTURE: THE RIDER (44 points)

RUNNERS-UP: ROMA (41 points)

BURNING (27 points)

BEST DIRECTOR: Alfonso Cuarón, ROMA (60 points)

RUNNERS-UP: Lee Chang-dong, BURNING (22 points)

Chloé Zhao, THE RIDER (22 points)

BEST FOREIGN-LANGUAGE FILM: ROMA (44 points)

RUNNERS-UP: COLD WAR (34 points)

BURNING (30 points)

SHOPLIFTERS (30 points)

BEST NON-FICTION FILM: MINDING THE GAP (35 points)

RUNNERS-UP: SHIRKERS (31 points)

AMAZING GRACE (24 points)

BEST EXPERIMENTAL FILM:

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