Assegnati i prestigiosi premi cinematografici inglesi considerati gli equivalenti britannici dei premi Oscar, e cioè i BAFTA (British Academy Film Awards) con cui annualmente vengono eletti i migliori film e le migliori interpretazioni dell’anno.

BAFTA

In generale i loro verdetti possono influire sulle scelte dei membri degli Academy Awards nella relativa assegnazione degli Oscar, anche se tecnicamente la percentuale dei membri votanti della British Academy Film è inferiore rispetto a quella di altri premi dell’Award Season come i SAG Awards, dei DGA Awards e dei PGA Awards, i premi dei sindacati di categoria che “anticipano” più di tutti il verdetto degli Oscar per ciò che riguarda i migliori attori, i migliori registi e i migliori produttori dell’anno.

A conferma di questa discreta convergenza, basti pensare che su 70 edizioni (1948 – 2018) il vincitore dei BAFTA è stato poi confermato agli Oscar solo 26 volte (Amleto, Eva contro Eva, Il ponte sul fiume Kwai, Ben-Hur, L’appartamento, Lawrence d’Arabia, Tom Jones, My Fair Lady, Un uomo per tutte le stagioni, Qualcuno volò sul nido del cuculo, Io e Annie, Momenti di gloria, Gandhi, L’ultimo imperatore, Schindler’s List, Il paziente inglese, Shakespeare in Love, American beauty, Il gladiatore, Il Signore degli anelli – Il ritorno del Re, The Millionaire, The Hurt Locker, Il discorso del re, The Artist, Argo, 12 anni schiavo), con una forte scollatura proprio negli ultimi 4 anni laddove i vincitori del miglior film non sono riusciti poi a vincere l’Oscar nonostante l’apprezzamento della British Academy Film: The Revenant (2015), Boyhood (2016), La La Land (2017), Tre manifesti a Ebbing Missouri (2018).

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Quest’anno la protagonista della cerimonia è stata la pluripremiata pellicola messicana diretta dal geniale regista Alfonso Cuaron, Roma, vincendo 4 BAFTA nelle categorie per le quali il film resta favorita ai prossimi Oscar (miglior film, miglior regia, miglior fotografia, miglior film straniero).Verdetto che si aggiunge non solo alle 10 nomination agli Oscar ma anche ai numerosi riconoscimenti conquistati dalla pellicola durante l’Award Season tra cui spiccano: dal Leone d’Oro all’ultimo Festival di Venezia, ai 4 Satellite Awards (miglior film straniero, miglior regia, miglior montaggio, miglior sceneggiatura originale), dai 3 National Society of Film Critics Awards (miglior regia, miglior fotografia, miglior film straniero), ai 2 Golden Globe (miglior regia, miglior film straniero), fino ai 3 New York Film Critics Circle Awards (miglior film, miglior regia, miglior fotografia), ai 4 Washington Film DC Area Critics Association Awards (miglior film, miglior film straniero, miglior regia, miglior fotografia), ai 4 Critics’ Choice Awards (miglior film, miglior film straniero, miglior regia, miglior fotografia), e al prestigioso DGA Award come miglior regista dell’anno.

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A conquistare però il maggior numero di premi è stata l’opera in costume del regista greco Yorgos Lanthimos, La Favorita, vincendo ben 7 BAFTA (miglior attrice, miglior sceneggiatura originale, miglior film britannico, migliori costumi, migliore scenografia, miglior attrice non protagonista, miglior trucco). Verdetto in linea con i numerosi riconoscimenti conquistati dalla pellicola tra cui spiccano: i due premi vinti all’ultimo Festival di Venezia tra cui la Coppa Volpi per miglior attrice (Olivia Colman) e il Gran Premio della Giuria, l’Eddie Award (miglior montaggio), l’Art Directors Guild Award (miglior scenografia), oltre a ben 10 British Independent Film Awards.

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Nella categoria miglior attrice ha vinto, come era prevedibile, la britannica Olivia Colman (La Favorita) dopo aver già conquistato per questo ruolo numerosi premi tra cui la Coppa Volpi all’ultimo Festival di Venezia, il National Society of Film Critics Award, il Critics Choice Award, il Satellite Award e il Golden Globe.

Miglior attore non protagonista

Con la vittoria poi di Mahershala Ali (Green Book) nella categoria miglior attore non protagonista si delinea il nome del frontrunner di questa categoria in vista degli Oscar  confermando il verdetto dei Golden Globe, dei SAG Award e dei Critics Choice Award. In questo modo si infrangono definitivamente le speranze del suo rivale: il britannico Richard E. Grant (Copia Originale) che poteva contare non solo sul Satellite Award ma anche su numerosi premi assegnati dalle associazioni dei critici americani.

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Nella categoria miglior attrice non protagonista con la clamorosa esclusione della frontrunner Regina King (Se la strada potesse parlare) favorita ai prossimi Oscar, era piuttosto prevedibile la vittoria della britannica Rachel Weisz per La Favorita dopo aver vinto per questo ruolo l’Hollywood Film Award, il British Independent Film Award e il Vancouver Film Critics Society Award.

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Nella categoria miglior attore protagonista il britannico Christian Bale per la sua incredibile trasformazione in Vice – L’uomo nell’ombra è stato battuto da Rami Malek per Bohemian Rhapsody, attestandosi come il favorito ai prossimi Oscar dopo aver collezionato di seguito i 4 premi chiave dell’Award Season: Golden Globe (best actor drama), SAG Award, Satellite Award e BAFTA, anche se Bale aveva vinto ben 2 Critics Choice Award e un Golden Globe nella categoria best actor comedy/musical.

Tra le sorprese spicca il verdetto della categoria miglior trucco dove ha vinto Nadia Stacey (La Favorita), battendo Vice – L’uomo nell’ombra che poteva contare sul Critics’ Choice Award. Di contro quest’ultimo film ha vinto poi nella categoria miglior montaggio, battendo uno dei due vincitori degli Eddie Awards, Bohemian Rhapsody, che poteva contare sul consenso del sindacato dei montatori americani.

Ecco di seguito la lista di tutti i vincitori dei BAFTA 2019:

BEST FILM: Roma

BEST ACTRESS: Olivia Colman (The Favourite)

BEST ACTOR: Rami Malek (Bohemian Rhapsody)

BEST ORIGINAL SCREENPLAY: The Favourite

BEST DIRECTOR: Alfonso Cuaron (Roma)

BEST SUPPORTING ACTOR: Mahershala Ali (Green Book)

BEST CINEMATOGRAPHY: Roma

BEST ORIGINAL MUSIC: A star is born

BEST ADAPTED SCREENPLAY: BlacKkKlansman

BEST SUPPORTING ACTRESS: Rachel Weisz (The Favourite)

BEST MAKE-UP AND HAIR: The Favourite

BEST COSTUME DESIGN: The Favourite

BEST EDITING: Vice

BEST SOUND: Bohemian Rhapsody

BEST PRODUCTION DESIGN: The Favourite

BEST ANIMATED FILM: Spider-man into The Spider-Verse

BEST BRITISH FILM: The Favourite

BEST FILM NOT IN THE ENGLISH LANGUAGE: Roma

BEST VISUAL EFFECTS: Avengers: Infinity War