Dopo una lunga, entusiasmante ma soprattutto sorprendente Award Season che ha visto puntualmente ribaltare i verdetti delle varie associazioni dei critici americani, passando per i sindacati di categoria e i premi dei giornalisti dalla stampa estera, ecco a voi le previsioni definitive per gli Oscar 2019 in tutte le categorie.

MIGLIOR FILMsulla carta il film favorito è la pluripremiata pellicola messicana di Alfonso Cuaron, Roma, che ha letteralmente dominato l‘Award Season vincendo un numero impressionante di premi tra cui 4 BAFTA, 4 Critics Choice Awards, 4 Satellite Awards, 3 National Society of Film Critics Awards, 2 Golden Globe. L’unico “ostacolo” a questa attesa vittoria è il fatto che il film sia in lingua straniera (non è mai accaduto che un film straniero vincesse il premio per il miglior film). Nel caso in cui sia “superato” questo scoglio, Roma dovrebbe vincere 4 Oscar: miglior film, miglior film straniero, miglior regia, miglior film straniero

Final Oscar Predictions 2019

L’unica pellicola a poter rovesciare questo verdetto è Green Book di Peter Farrelly non solo perchè ha dalla sua parte il sindacato dei produttori americani che gli ha tributato il PGA Award e i giornalisti della stampa estera che gli hanno consentito di vincere 3 Golden Globe, ma anche perché ha tutti gli “ingredienti” che piacciono agli Academy: dalla struttura narrativa lineare alla morale universale, fino a temi attuali come l’omofobia, il razzismo, la lotta per le discriminazioni razziali e sessuali. In siffatto contesto potrebbe portarsi a casa 3 Oscar: miglior film, miglior sceneggiatura originale, miglior attore non protagonista (Mahershala Ali).

Final Oscar Predictions 2019

MIGLIOR REGIA: Alfonso Cuaron per Roma ha letteralmente blindato questa categoria dopo aver vinto un numero impressionante di premi tra cui il Directors Guild of America Award, il Golden Globe, il Satellite Award, il National Society of Film Critics Award, il Critics Choice Award, il BAFTA a cui si aggiungono i principali premi assegnati dalle associazioni dei critici americani, tra cui il New York Film Critics Circle Award, il Washington Film DC Area Critics Association Award,il Chicago Film Critics Association Award,il Phoenix Critics Circle Award.

bohemian rhapsody attore

MIGLIOR ATTORE: con l’esclusione di Ethan Hawke per First Reformed con cui ha vinto quasi tutti i premi delle associazioni dei critici americani, si è fatta largo la sfida tra Christian Bale per Vice – L’uomo nell’ombra e Rami Malek per Bohemian Rhapsody. Al momento il secondo ha un sostanziale vantaggio sul primo perché può contare non solo sul Golden Globe, sul Satellite Award, sul SAG Award, sul BAFTA ma anche sull’Iowa Film Critics Association Award, sul Los Angeles Online Film Critics Society Award, sull’Online Association of Female Film Critics Award e sul North Texas Film Critics Association Award, mentre il primo ha dalla sua parte non solo il Golden Globe, ma anche un doppio Critics Choice Award (miglior attore comedy/miglior attore dell’anno) oltre al Philadelphia Film Critics Circle Award, il Houston Film Critics Society Award, il Kansas City Film Critics Circle Award,il Dallas Fort-Worth Film Critics Association Award, il Nevada Film Critics Society Award.

vice

MIGLIOR ATTRICE: la favorita è Glenn Close per The Wife, dopo aver collezionato tutti e 4 i premi chiave dell’Award Season come il Golden Globe, il Critics Choice Award, il Satellite Award, il SAG Award oltre all’Hollywood Film Award, al New Mexico Film Critics Association Award, al San Diego Film Critics Society Award e all’Independent Spirit Award.

glenn close the wife

MIGLIOR ATTORE NON PROTAGONISTA: il vincitore annunciato è Mahershala Ali (Green Book) dopo aver vinto il Golden Globe, il SAG Award, il Critics’ Choice Award, il BAFTA. Senza dimenticare i numerosi premi assegnati dalle associazioni dei critici americani tra cui il Washington Film DC Area Critics Association Award, il Los Angeles Online Film Critics Society Award, il Dallas Fort-Worth Film Critics Association Award, il Phoenix Film Critics Society Award, il North Texas Film Critics Association Award, il Houston Film Critics Society Award, lo Iowa Film Critics Association Award, il Denver Film Critics Society Award.

Miglior attore non protagonista oscar 2019

MIGLIOR ATTRICE NON PROTAGONISTAla favorita è Regina King (If Beale Street Could Talk) dopo aver letteralmente dominato l’Award Season vincendo un numero impressionante di premi tra cui il Golden Globe, il Satellite Award, il Critics Choice Award, il National Board of Review, l’Independent Spirit Award oltre ad una trentina di premi assegnati dalle associazioni dei critici americani. La sua eslusione però dai SAG Awards e dai BAFTA potrebbe “giocarle” un brutto scherzo, a favore della sua rivale Amy Adams per Vice – L’uomo nell’ombra anche se non ha particolarmente brillato durante la Stagione dei premi. Attenzione però a Rachel Weisz che potrebbe a sorpresa rovesciare le previsioni vincendo per il suo ruolo nel film La Favorita che le ha già fatto conquistare non solo il BAFTA e il British Independent Film Award ma anche l’Hollywood Film Award, l’Online Association of Female Film Critic, il Vancouver Film Critics Society Award, il Nevada Film Critics Society Award, il Houston Film Critics Society Award e il Denver Film Critics Society Awards

miglior attrice non protagonista oscar 2019

MIGLIOR SCENEGGIATURA ORIGINALE: I verdetti dei premi assegnati dal sindacato degli sceneggiatori ha reso incerte le previsioni per questa categoria dato che il vincitore del WGA Award per il miglior script originale è stato Eighth Grade escluso però dalla cinquina degli Oscar. Di conseguenza la sfida è tra ben 3 film: First Reformed (Critics’ Choice Awards, National Board of Review, Gotham Independent Film Awards), Green Book (Golden Globe, Hollywood Film Awards) e La Favorita (BAFTA)

MIGLIOR SCENEGGIATURA NON ORIGINALE: Anche per questa categoria la sfida è aperta dato che ci sono ben 3 film in pole position: BlacKkKlansman (BAFTA), Se la strada potesse parlare (Critics’ Choice Awards) e Copia Originale (Writers Guild Awards, Satellite Awards, Independent Spirit Award). Sulla carta avrebbe avuto più chance il film di Debra Granik Leave No Trace, soprattutto dopo aver conquistato il prestigioso USC Scripter Award, vanificato dalla sua esclusione dalla cinquina per il miglior adattamento.

MIGLIOR FILM STRANIERO: il vincitore annunciato è la pluripremiata pellicola di Alfonso Cuaron, Roma, in rappresentanza del Messico che potrebbe così conquistare il primo Oscar per la sua cinematografia in questa categoria. L’unico film che potrebbe rovesciare questo verdetto è il polacco Cold War (candidato a 3 premi Oscar tra cui miglior regia e miglior fotografia). Nel caso in cui Roma vinca il per il miglior film (non è mai stato assegnato ad una pellicola in lingua straniera), Cold War potrebbe vincere la statuetta per la categoria miglior film straniero, anche perché sarebbe la prima volta che un film in lingua non inglese si porti a casa entrambi i premi, miglior film e miglior film straniero.

Cold War oscar 2019

MIGLIOR FOTOGRAFIA: il vincitore annunciato è Roma di Alfonso Cuaron dopo aver aver vinto un numero vertiginoso di premi per questa specifica categoria: dal Critics’ Choice Award al New York Film Critics Circle Award, dal Washington Film DC Area Critics Association Award al Philadelphia Film Critics Circle Award, dal Chicago Film Critics Association Award al San Francisco Film Critics Circle Award fino al National Society of Film Critics Award e al BAFTA, ma attenzione al polacco Cold War che ha dalla sua parte il sindacato americano dei direttori della fotografia che gli hanno tributato quest’anno l’American Society of Cinematographers Award (ASC).

MIGLIOR MONTAGGIO: con l’esclusione dalle nomination di Roma e First Man (i titoli più premiati durante l’Award Season per questa categoria, dato che il primo aveva vinto il Satellite Award e il Chicago Film Critics Association Award, mentre il secondo poteva invece contare sul Critics’ Choice Award e sull’appoggio dei critici di Washington e Boston) risulta chiaro che la sfida per la categoria MIGLIOR MONTAGGIO sarà tra Bohemian Rhapsody e La Favorita, vincitori entrambi dellEddie Award, il premio assegnato dal sindacato dei montatori americani. Attenzione però al vincitore dei BAFTA, Hank Corwin particolarmente apprezzato per il suo lavoro nel biopic Vice – L’uomo nell’ombra di Adam McKay,

MIGLIOR COLONNA SONORA: If Beale Street Could Talk /BlacKkKlansman

MIGLIOR CANZONE ORIGINALE: Shallow (A star is born)

Miglior colonna sonora 2019

MIGLIOR MIXAGGIO SONORO (miglior sonoro): con la vittoria del biopic Bohemian Rhapsody ai Cinema Audio Society Awards, si incrinano le speranze per First Man di conquistare l’ambita statuetta per questa categoria dopo essere stato per tutta l’Award Season indicato come il frontrunner indiscusso per il miglior mixaggio sonoro.

MIGLIOR MONTAGGIO SONORO: Con i verdetti dei Motion Picture Sound Editors Awards risulta chiaro che A quiet place – Un posto tranquillo e Bohemian Rhapsody sono a pieno titolo i due frontrunner per gli Oscar nella categoria miglior montaggio sonoro, riducendo al minimo le chance di First Man che fin dall’inizio dell’Award Season era dato favorito nelle categorie del sonoro. In particolare A quiet place non ha vinto solo l‘MPSE Award come Best Sound Editing Effects Foley ma anche conquistato il Satellite Award e l’Online Film Critics Society Award. Di contro Bohemian Rhapsody ha vinto 2 MPSE Awards: Best Sound Editing Dialogue ADR e Best Sound Editing Music (Musical Feature)

a quiet place 2019 oscar

MIGLIORI EFFETTI SPECIALI: Con la vittoria ai Visual Effects Society Awards assegnati dal sindacato dei professionisti degli effetti speciali, Avengers: Infinity War si attesta come il grande favorito di questa categoria dopo aver conquistato anche il BAFTA, il Los Angeles Online Film Critics Society Award, il St. Louis Film Critics Association Award, il Nevada Film Critics Society Award, il Denver Film Critics Society Awards

the favourite movie oscar 2019

MIGLIOR COSTUMI: per questa categoria c’è un testa a testa tra i due film che hanno trionfato ai Costume Designer Guild Awards rispettivamente nelle categorie Best Excellence in Sci-Fi/Fantasy Film (Black Panther) e Best Excellence in Sci-Fi/Fantasy Film (La Favorita). Il primo ha vinto anche il Critics’ Choice Award, il Seattle Film Critics Society Award e l’Online Film Critics Society Awards. Il secondo può contare invece non solo sul BAFTA e sul Satellite Award, ma anche sul British Independent Film Award, sul San Diego Film Critics Society Award, sul Las Vegas Film Critics Society Award e sul Phoenix Film Critics Society Award.

black panther oscar 2019

MIGLIOR SCENOGRAFIA: la sfida è tra i due vincitori degli Art Director Guild Awards (i premi assegnati dal sindacato degli scenografi americani): La Favorita (miglior scenografia per un film periodic) dopo aver conquistato numerosi premi durante l’Award Season tra cui il BAFTA, il British Independent Film Award, il Chicago Film Critics Association Award, il San Diego Film Critics Society Award e il Georgia Film Critics Association Award, e Black Panther (miglior scenografia per un film fantasy) che può contare non solo sul prestigioso Critics Choice Award ma anche sul Washington Film DC Area Critics Association Award, sul Los Angeles Film Critics Association Award e sul San Francisco Film Critics Circle Award conquistato per la medesima categoria.

MIGLIOR TRUCCO E PARRUCCO: il favorito è Vice – L’uomo nell’ombra dopo aver che vinto 2 MUAHS Awards nelle categorie Best Film Period/Character Make-Up e Best Film Special Make-Up Effects rafforzando la sua leadership in vista degli Oscar dopo aver conquistato anche per questa categoria il prestigioso Critics’ Choice Award.

MIGLIOR FILM D’ANIMAZIONE: Spider-Man: Into the Spider-Verse è il film rivelazione dell’Award Season dopo aver vinto non solo 7 Annie Awards, il Golden Globe, il Producers Guild Award, il BAFTA ma anche numerosi premi assegnati dalle associazioni dei critici americani (ben 25) tra cui l’Online Film Critics Society Award, il New York Film Critics Circle Award, il Chicago Film Critics Association Award, il San Francisco Film Critics Circle Award e soprattutto il prestigioso Critics’ Choice Award.

Spider-Man-Into-The-Spider-Verse

MIGLIOR DOCUMENTARIO: Minding the Gap/Free solo

BEST DOCUMENTARY SHORT: “End Game” (Netflix)

BEST ANIMATED SHORT: “Bao” (No US Distribution)

BEST LIVE ACTION SHORT: “Fauve”