Il Toronto International Film Festival è una delle rassegne cinematografiche chiave dell’Award Season americana dato che vengono presentati la maggior parte di film che saranno protagonisti della Notte degli Oscar. Molti di essi sono prima proiettati al Telluride Film Festival che a differenza di Toronto non prevede premi competitivi mentre il TIFF ne ha vari di diversa natura tra cui uno in particolare che merita tutto il nostro interesse: il People Choice Award sponsorizzato da Grolsch e quindi conosciuto come il Grolsch People Choice Award. Senza dimenticare il Toronto Platform Prize assegnato al nostro Martin Eden di Pietro Marcello un buon auspicio per la sua potenziale candidatura agli Oscar nella categoria Best International Feature Film. Oltre ai 2 premi assegnati dalla Fédération Internationale de la Presse Cinématographique che fa capo al prestigioso FIPRESCI ai film: How to Build a Girl di Coky Giedroyc e Murmur di Heather Young.

Il-logo-del-TIFF-–-Toronto-International-Film-Festival

Il motivo? Ebbene negli ultimi anni questo riconoscimento si è rivelato particolarmente indicativo in chiave Award Season anticipando i gusti degli Academy Awards per via del suo carattere “commerciale”. Basti pensare che su 40 edizioni il vincitore del People Choice Award ha vinto poi l’Oscar come miglior film 6 volte (Momenti di gloria, American Beauty, The Millionaire, Il discorso del Re, 12 anni schiavo, Green Book), come miglior documentario 1 volta (Best Boy), come miglior film straniero 7 volte (The official story, L’albero di Antonia, La vita è bella, La tigre e il dragone, Tsotsi, Una separazione, Roma). Questa convergenza si rafforza nello scoprire che molti dei film nominati al People Choice Award hanno poi ottenuto, senza vincerlo, almeno la nomination agli Oscar nella categoria miglior film o miglior film straniero (o in entrambi i casi come è successo per il film di Benigni, di Lee e di Cuaron).

jojo rabbit oscars 2020

Quest’anno il film che si è aggiudicato a sorpresa il People Choice Award è Jojo Rabbit. L’irriverente commedia di Taika Waititi sul regime nazista è di fatto il caso cinematografico dell’anno, complice uno script tagliente e brillante nello stesso tempo. La materia delicata legata alla satira sociale potrebbe conquistare i gusti degli Academy ma soprattutto del pubblico, così come ha fatto il recente The Death of Stalin. Nel cast accanto a Waititi nei panni di Hitler, spiccano la rivelazione di Leave no Trace (Thomasin McKenzie), il premio Oscar Sam Rockwell e Scarlett Johansson. Al secondo posto (first front-runner) si è piazzato il dramma di Noah Baumbach Marriage Story, mentre al terzo posto (second front-runner) troviamo il film sudcoreano vincitore della Palma d’Oro all’ultimo Festival di Cannes, Parasite di Joon-ho Bong.

just mercy oscar 2020

Snobbato il favorito Just Mercy (Warner Bros) diretto da Destin Daniel Cretton. Un dramma giudiziario che comunque può conquistare la sensibilità degli Academy da sempre a favore dei film che si battono per i diritti civili. Nella pellicola si racconta la storia di un giovane avvocato (Michael B.Jordan) che si reca in Alabama per difendere i diritti di coloro che sono stati ingiustamente condannati. In suo soccorso si affianca  un avvocato locale (il premio Oscar Brie Larson) che cercherà di mettergli davanti agli occhi una triste verità sulle dinamiche della giustizia in un labirinto di manovre illegali e compromessi politici.