PREVISIONI OTTOBRE: LE 12 MIGLIORI ATTRICI DA TENERE D’OCCHIO

C’è molta attesa per la seconda parte della stagione cinematografica 2022 che secondo gli addetti del settore sarà caratterizzata da performance femminili di grande impatto sul pubblico. In quest’ottica, anche se mancano ancora 3 mesi prima dell’inizio ufficiale dell’Awards Season, crescono le aspettative della critica americana verso le interpretazioni più attese della stagione. Su questa lunghezza d’onda un indicatore forte per questa categoria potrebbe essere il prossimo Festival di Venezia dato che nelle ultime 6 edizioni 4 volte la vincitrice della Coppa Volpi ha successivamente ottenuto la candidatura agli Oscar (dalle vincenti Emma Stone per La la land e Olivia Colman per La Favorita a Vanessa Kirby per Pieces of Woman e Penelope Cruz per Madres Paralelas). Senza dimenticare che a settembre dello scorso anno in uno dei circuiti festivalieri che precedono l’Awards Season come il San Sebastián International Film Festival, Jessica Chastain ha iniziato la sua corsa all’Oscar vincendo la Conchiglia d’Oro come Miglior attrice per la sua premiata prova nel biopic The Eyes of Tammy Faye.

Lo scorso anno 4 performance che ho indicato nelle previsioni di luglio 2022 hanno ottenuto successivamente la nomination all’Oscar. Ecco di seguito una potenziale graduatoria sulle attrici che hanno più chance di entrare nella prossima Stagione dei Premi.

Allora, occhio alla lista!

Quali sono le interpretazioni femminili più attese della prossima Awards Season?   

15. Olivia Colman (EMPIRE OF LIGHT)

Dopo aver vinto meritatamente l’ambita statuetta nel 2019 con la sua impressionante prova nel film La favorita di Yorgos Lanthimos, Olivia Colman è diventata una felice costante tra le nomination agli Oscar, dato che, ad eccezione del 2020, ha successivamente ottenuto due candidature consecutive (prima nel 2021 come supporter con The Father di Florian Zeller e poi lo scorso anno come protagonista del film The Lost Daughter di Maggie Gyllenhaal). L’occasione di questa stagione è offerta dalla sua attesissima prova nell’ultimo film di Sam Mendes, Empire of Light, una storia d’amore ambientata dentro e intorno a un bellissimo vecchio cinema sulla costa meridionale dell’Inghilterra negli anni ’80.

14. Jennifer Lawrence (CAUSEWAY)

A distanza di 10 anni dall’Oscar vinto come Miglior attrice per Il lato positivo, la talentuosa Jennifer Lawrence potrebbe tornare protagonista della Stagione dei Premi conquistando la quinta candidatura della sua carriera dopo averne ottenute altre 3 (2 come attrice protagonista, Un gelido inverno e Joy, e 1 come supporter per American Hustle). Tutto merito dell’attesa opera prima di Lila Neugebauer, Causeway, la cui uscita era inizialmente prevista lo scorso anno con il titolo Red, White and Water. Nel film la Lawrence interpreta una reduce di guerra che dopo aver subito un trauma cranico in Afghanistan, è costretta a combattere un’altra battaglia: tornare e casa e adattarsi alla vita di tutti i giorni.

13. Viola Davis (THE WOMAN KING)

Dopo aver sfiorato nel 2021 la seconda statuetta della sua carriera per la sua prova nel film Ma Rainey’s Black Bottom che le ha fatto guadagnare numerosi premi tra cui il SAG Award, Viola Davis potrebbe avvicinarsi alla sua quinta candidatura agli Oscar dopo averlo conquistato nel 2017 come supporter per Fences. In tal senso è particolarmente attesa la sua performance nei panni del generale Nanisca protagonista dell’epopea storica The Woman King, ispirata ai reali eventi accaduti nel Regno di Dahomey famoso per la sua unità di guerra tutta al femminile (le Agojie) e considerato uno degli Stati più potenti dell’Africa nei secoli XVIII° e XIX°. Questa pellicola farà il suo debutto in uno dei festival chiave della Stagione dei Premi, il Toronto International Film Festival.

12. Helen Mirren (GOLDA)

Sono passati ben 13 anni dalla sua ultima candidatura agli Oscar (era il 2010 quando fu nominata come miglior attrice per The Last Station), da allora Helen Mirren (vincitrice della statuetta nel 2007 per The Queen) non è più riuscita ad entrare nella cinquina finale nonostante le numerose occasioni: da Hitchcock a Woman in Gold, da Trumbo a The Good Liar. Quest’anno però i riflettori sono puntati sulla sua attesa interpretazione nei panni della prima donna eletta a ricoprire la principale carica politica dello Stato di Israele: Golda Meir, la cui scelta è già stata bollata come “appropriazione culturale” in una polemica (inutile) partita dall’attrice Maureen Lipman secondo cui la Mirren non avrebbe dovuto interpretare quel ruolo in quanto non ebrea. Al di là però di questo punto di vista divisivo, sono in molti a scommettere sulla sua performance, favorita da un meraviglioso lavoro di trucco e acconciatura firmato da Suzi Battersby e Karen Hartley.

11.Tang Wei (Decision to Leave)

La Corea del Sud potrebbe tornare a brillare nell’Awards Season, dopo l’exploit del 2020 con Parasite, grazie all’apprezzato film del maestro Park Chan-wook, Decision to Leave, che dopo aver conquistato il premio per la Miglior regia all’ultimo Festival di Cannes si prepara a raccogliere numerosi riconoscimenti. Su questa lunghezza d’onda non è da escludere che possa iniziare per la protagonista, la talentuosa Tang Wei, già nominata ai BAFTA nel 2008 come miglior attrice emergente, la campagna per gli Oscar. La sua performance nei panni della misteriosa moglie di un uomo disperso in montagna ha ottenuto il plauso di tutta la critica internazionale presente sulla Croisette di quest’anno.

10. Florence Pugh (DON’T WORRY DARLING)

E’ tempo di una seconda nomination per la talentuosa attrice britannica Florence Pugh ma questa volta nella categoria Miglior attrice, dopo averla conquistata meritatamente come supporter nel 2019 per la sua performance in Piccole Donne nei panni dell’ambiziosa Amy. Quest’anno è la regista Olivia Wilde ad offrirle l’occasione giusta, dato che è particolarmente attesa la sua interpretazione nel lungometraggio Don’t Worry Darling che ha già ottenuto una candidatura agli Hollywood Critics Association Midseason Awards nella categoria Most Anticipated Film. In questa pellicola ambientata negli anni 50′ la Pugh veste i panni di una casalinga che vive con il marito in una comunità utopica dove niente è come sembra.

9. Michelle Williams (SHOWING UP)

Il 2022 potrebbe essere l’anno della consacrazione per la quattro volte candidata agli Oscar Michelle Williams in lizza per una doppia nomination, e quindi non solo tra le supporter per la sua attesa performance nel film The Fabelmans, ma anche e soprattutto nella categoria Miglior Attrice per l’applaudito film di Kelly Reichardt, Showing Up, presentato con successo all’ultimo Festival di Cannes laddove interpreta una scultrice che aprendo una nuova mostra si trova a bilanciare la sua vita creativa con i drammi quotidiani della famiglia e degli amici. In ogni caso anche il 2023 si prospetta molto interessante per lei dato che inizierà le riprese del biopic musical su Peggy Lee, la popolare cantante americana che realizzò la famosa cover di Fever firmata da Eddie Cooley e Otis Blackwell.

8. Naomi Ackie (I WANNA DANCE WITH SOMEBODY)

La vincitrice nel 2017 del British Independent Film Award come miglior attrice esordiente per la sua prova da supporter nel Lady Macbeth di William Oldroyd, Naomi Ackie ha tutte le carte in regola per farsi conoscere dal grande pubblico grazie alla sua attesa interpretazione nel biopic musicale I Wanna Dance with Somebody su una delle cantanti di maggior successo discografico della storia, la compianta Whitney Houston che l’11 febbraio del 2012 fu trovata esanime nella vasca da bagno della Suite 434 del Beverly Hilton Hotel, probabilmente a causa di un collasso cardiaco provocato da un mix potente di droga, farmaci e alcool.

7. Ana De Armas (BLONDE)

L’attrice cubana Ana De Armas, conosciuta ai più per la sua convincente performance nel film di successo Cena con Delitto che le ha permesso nella Stagione dei Premi 2020/2021 di conquistare numerose nomination come miglior attrice: dal Golden Globe al Satellite Award, è già considerata una potenziale competitors per la corsa agli Oscar complice la sua attesa interpretazione nel biopic sulla leggendaria Marilyn Monroe nel film targato Netflix dal titolo Blonde di Andrea Dominik, basato sull’omonimo bestseller di Joyce Carol Oates che ha reinventato audacemente la vita della diva, esplorando la divisione tra il suo sé pubblico e il suo sé privato.

6. Margot Robbie (BABYLON)

La talentuosa Margot Robbie potrebbe tornare tra le protagoniste della prossima Awards Season, complice la sua attesa interpretazione nel prossimo film di Damien Chazelle, Babylon, che le consentirebbe di conquistare la sua terza candidatura agli Oscar dopo averla ottenuta prima nel 2018 come Miglior attrice per I,Tonya e poi nel 2020 come supporter per il film di inchiesta Bombshell. In Babylon la Robbie interpreta l’attrice americana Clara Bow che ha partecipato a ben 46 film muti e 11 film sonori, diventando una delle dive più famose degli Anni Venti nonché la sex symbol più rappresentativa di quell’epoca. In tal senso fece scandalo la sua relazione con l’attore Gary Cooper con cui lavorò nel film Wings, la prima pellicola ad essere premiata nel 1929 con l’Oscar.

5. Regina King (SHIRLEY)*

A distanza di 5 anni dall’Oscar vinto come Miglior attrice non protagonista per il melodramma Se la strada potesse parlare, Regina King, che ha sfiorato nel 2021 la candidatura come miglior regista per One Night in Miami dopo averla ottenuta ai Critics Choice Awards e ai Golden Globe, si prepara ad una nuova e appassionante Stagione dei Premi complice la sua attesa performance nel biopic Shirley, un ritratto intimo e pubblico su Shirley Chisholm, icona e pioniera della scena politica americana, famosa soprattutto per essere stata la prima woman black a candidarsi alla presidenza degli Stati Uniti.

* Non si sa ancora se il film sarà distribuito da Netflix a inizio 2023, anziché alla fine del 2022 come già anticipato. In quel caso Shirley sarebbe fuori dai giochi per i prossimi Academy Awards.

4. Cate Blanchett (TAR)

Riflettori puntati sulla prossima interpretazione della due volte premio Oscar Cate Blanchett (nel 2005 come supporter per The Aviator e nel 2014 come miglior attrice per Blue Jasmine) ora protagonista del biopic su Lydia Tár (TÁR), considerata una delle più grandi compositrici/direttori d’orchestra viventi, nonché la prima donna direttrice principale di una grande orchestra. Per la Blanchett si tratterebbe della sua ottava candidatura agli Oscar dopo aver registrato un importante record dato che nel 2014 è diventata una delle sette attrici nella storia (insieme a Helen Hayes, Ingrid Bergman, Maggie Smith, Meryl Streep, Jessica Lange e Renée Zellweger) ad avere vinto l’ambita statuetta sia come migliore attrice protagonista sia come migliore attrice non protagonista.

3. Michelle Yeoh (EVERYTHING EVERYWHERE ALL AT ONCE)

Dopo il recente exploit agli Hollywood Critics Association Midseason Awards per il film rivelazione del botteghino americano Everything Everywhere all at once, in cui interpreta un’immigrata cinese che prova salvare il mondo esplorando altri universi che si connettono con le vite che avrebbe potuto condurre, salgono le quotazioni per la popolare attrice asiatica Michelle Yeoh, candidata nel 2001 ai BAFTA per la sua apprezzata performance nel cult movie di Ang Lee, La tigre e il dragone. Da allora ha preso parte a numerosi film di successo tra cui Crazy Rich Asians che le ha fatto guadagnare insieme a tutto il cast una preziosa candidatura ai SAG Awards. La vedremo in tutti i prossimi capitoli di Avatar nei panni della Dr. Karina Mogue.

2. Danielle Deadwyler (TILL)

Per la promettente Danielle Deadwyler il 2022 sarà sicuramente l’anno della svolta complice la sua attesissima interpretazione nel film Till, in cui veste i panni di Mamie Till-Mobley, la nota educatrice e attivista americana che si è battuta per la giustizia dopo il linciaggio nel 1955 del figlio quattordicenne Emmett Louis Till, accusato di aver fischiato una donna bianca (Carolyn Bryant) che faceva la cassiera in un negozio di alimentari. Questa terribile vicenda è stata già raccontata nel dramma TV del 2022 Women of the Movement e precedentemente nel doc The Untold Story Of Emmett Till. La Deadwyler si è già fatta notare lo scorso anno nel black western The Harder They Fall.

1. Carey Mulligan (SHE SAID) *

Dopo aver sfiorato l’Oscar nel 2021 con la sua incredibile interpretazione nel film rivelazione di Emerald Fennell, Promising Young Woman, con cui vinse numerosi premi tra cui il Critics Choice Award, Carey Mulligan potrebbe non solo avvicinarsi alla terza candidatura della sua carriera (la prima nel 2010 per An Education), ma anche conquistare l’ambita statuetta complice la sua attesa performance nel film d’inchiesta She said, in cui interpreta una delle due giornaliste del New York Times che con la loro inchiesta contribuirono a lanciare il movimento #MeToo infrangendo decenni di silenzio sul tema della violenza sessuale a Hollywood.

05/10/2022: *La Universal Pictures potrebbe direzionare la Mulligan verso la categoria delle supporter

ALTRE POSSIBILITA’:

-Emma Thompson (Good Luck to Leo Grande)

-Jessica Chastain (The Good Nurse)

-Frances McDormand (Women Talking)

-Juliette Binoche (Paradise Highway)

-Angelina Jolie (Every Note Played)

-Keira Knightley (Boston Strangler)

-Anne Hathaway (Eileen)

-Sally Hawkins (The Lost King)

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