Sulla base dei premi assegnati durante l’Award Season tra cui gli Hollywood Film Awards, i Gotham Independent Film Awards, i National Board of Review, i New York Film Critics Circle Awards, i Los Angeles Film Critics Association Awards, i Washington DC Area Film Critics Association Awards, gli European Film Awards, Boston Online Film Critics Association Awards, i Boston Society of Film Critics Awards, i Toronto Film Critics Awards, i New York On line Film Critics Awards, i San Francisco Film Critics Awards, i Phoenix Critics Circle Awards, i Dallas Fort-Worth Film Critics Association Awards, i Chicago Film Critics Association Awards, gli African American Film Critics Association Awards, i San Diego Film Critics Society Awards, i Black Film Critics Circle Awards, i North Texas Film Critics Association Awards, i Las Vegas Film Critics Society Awards, gli Indiana Film Journalists Association Awards, i Phoenix Film Critics Society Awards, i Seattle Film Critics Society Awards, i Southeastern Film Critics Association Awards, i St.Louis Film Critics Association Awards, i Kansas City Film Critics Circle Awards, Uthah Film Critics Association Awards, i Vancouver Film Critics Circle Awards, gli Annual Online Film Critics Society Awards, i Florida Film Critics Circle Awards, i North Carolina Film Critics Association Awards, gli Oklahoma Film Critics Association Awards, i Columbus Film Critics Association Awards, i Golden Globe, gli Alliance of Women Film Journalists EDA Awards, i Georgia Film Critics Association Awards, i Critics Choice Movie Awards, i Satellite Awards, i BAFTA, gli Independent Spirit Awards, abbiamo elaborato le previsioni sul nome del miglior film straniero che avrebbe vinto l’Oscar 2018 (la classifica è stata aggiornata dopo ogni premio assegnato):

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1. Una donna fantastica (Cile)

Dopo la nomination ai Golden Globe e ai Critics Choice Movie Awards, nonostante l’esclusione ai Satellite Awards e ai BAFTA, il film di Sebastián Lelio è riuscito a sorpresa a conquistare l’Oscar 2018. Ha al suo attivo il Black Film Critics Circle Award come miglior film straniero, l’Independent Spirit Award e l’Orso d’argento al Festival di Berlino per la miglior sceneggiatura oltre al Teddy Award per il miglior film premio assegnato durante la manifestazione tedesca a film con soggetti legati a tematiche LGBT. Per la cinematografia cilena si tratta del primo Oscar e della 2 nomination dopo quella ottenuta nel 2013 per No – I giorni dell’arcobaleno di Pablo Larrain che ogni anno tenta di entrare nella cinquina senza mai riuscirci (nel 2016 e nel 2017 ha proposto Il club e Neruda).

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2. The Square (Svezia)

La pellicola diretta da Ruben Östlund, vincitrice della Palma d’Oro all’ultimo Festival di Cannes ha vinto 6 European Film Awards (miglior film, miglior commedia europea, miglior regia, miglior attore, miglior sceneggiatura e miglior scenografia). Ha al suo attivo l’Alliance of Women Film Journalists EDA Award, l’Austin Film Critics Association Awards, il Iowa Film Critics Association Award, il Boston Society of Film Critics Award, il Toronto Film Critics Award, il San Francisco Film Critics Award, il Chicago Film Critics Association Award, il Dallas Fort-Worth Film Critics Association Award, l’Oklahoma Film Critics Association Award, il Georgia Film Critics Association Award. Nonostante la sua nomination ai Critics Choice Movie Awards, ai Satellite Awards e ai Golden Globe, è stato battuto sul filo di lana dal rivale cileno. In ogni caso la Svezia ha ottenuto la sua 16 nomination dopo aver portato in patria ben 3 Oscar per questa categoria grazie al contribuito del maestro Ingmar Bergman (La fontana della Vergine, Come in uno specchio, Fanny e Alexander).

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3. Loveless (Russia)

Dopo aver vinto il Premio della Giuria all’ultimo Festival di Cannes e il premio per la miglior regia agli Asia Pacific Screen Awards, Loveless di Andrej Zvjagincev, è stato scelto per rappresentare la Russia ai prossimi Oscar. Considerando i numerosi premi che sta conquistando, è stata una scelta saggia! Infatti la pellicola di Zvjagincev è stato candidato agli Oscar, oltre ad aver vinto il premio come Miglior film internazionale al Munich Film Festival e il premio come Miglior film al London Film Festival. Inoltre ha vinto il Los Angeles Film Critics Association Awards oltre ad essere stato candidato come miglior film internazionale ai British Independent Film Awards, ai Satellite Awards, agli Independent Spirit Awards, ai Golden Globe, ai BAFTA anche se è stato snobbato clamorosamente dai Critics Choice Movie Awards. Ha al suo attivo anche 2 European Film Awards (miglior fotografia, miglior colonna sonora).

 

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4. Corpo e Anima (Ungheria)

Ha sorpreso in positivo la candidatura per il film ungherese Corpo e Anima di Ildiko Enyedi, completamente snobbato dall’Award Season, nonostante avesse vinto l’Orso d’Oro ultimo Festival di Berlino oltre ad aver conquistato l’European Film Award per la miglior interpretazione femminile. In ogni caso l‘Ungheria ha conquistato la sua 9 nomination agli Oscar dopo averlo vinto per ben 2 volte per i film: Mephisto di Istvan Szabò e Il figlio di Saul di Laszlo Nemes.

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5. L’insulto (Libano)

Altra sorpresa è arrivata per il cinema libanese che ha conquistato la sua prima candidatura agli Oscar per il film L’insulto forte dei suo 9 Lebanese Movie Awards conquistati in patria e della Coppa Volpi al miglior attore ottenuta all’ultimo Festival di Venezia.


ESCLUSI

In the Fade (Germania)

A sorpresa è stato escluso dalla cinquina il film diretto da Fatih Akin (Oltre la notte), presentato però con successo all’ultimo Festival di Cannes, dove l’attrice tedesca Diane Kruger ha vinto il premio come miglior attrice confermando il verdetto ai Satellite Awards. Con la vittoria inaspettata ai Golden Globe e ai Critics Choice Movie Awards le quotazioni per la Germania di entrare nella cinquina erano salite alle stelle soprattutto dopo aver vinto il Kansas City Film Critics Circle Award, il New York Film Critics Online Award come miglior film straniero, oltre ad aver vinto il Satellite Award. Con questo film la Germania voleva riscattarsi dopo lo “scippo” dell’anno scorso, quando il suo film Toni Erdmann dato per favorito fino ad un mese prima è stato poi soppiantato dalla pellicola di Asghar Farhadi Il cliente, le cui quotazioni sono salite proprio dopo il diktat di Trump verso coloro che provenivano da Paesi “ostili” come l’Iran. Per la Germania si sarebbe trattato della sua 20 nomination agli Oscar dopo aver conquistato ben 3 Oscar per questa categoria (Il tamburo di latta, Nowhere in Africa, Le vite degli altri). E’ stato inserito nella short list dei semifinalisti per una nomination agli Oscar 2018.

Foxtrot (Israele)

Si infrangono le speranze per il film israeliano Foxtrot di ottenere una nomination dopo essere stato inserito nella short list dei semifinalisti per gli Oscar 2018, complice anche la vittoria ai National Board of Review come miglior film straniero anche se è stato escluso sia dai Critics Choice Movie Awards che dai Golden Globe e dai BAFTA. Il film di Samuel Maoz poteva vantare ben 8 Ophir Awards (gli Oscar israeliani), il Leone d’Argento (Gran Premio della Giuria) all’ultimo Festival di Venezia e una nomination ai Satellite Awards come miglior film internazionale. Per l’Israele si sarebbe trattato della sua 11esima nomination senza averlo ancora mai vinto in questa categoria.

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120 battiti al minuto (Francia)

NIENTE DA FARE per il film di Robin Campillo120 battiti al minuto ESCLUSO a sorpresa dalla short list dei semifinalisti nonostante avesse vinto il New York Film Critics Circle Awards , il Los Angeles Film Critics Association Awards, il Washington DC Area Film Critics Association Award, il Vancouver Film Critics Circle Award, l’Annual Online Film Critics Society Award, il Florida Film Critics Circle Award, il Columbus Film Critics Association Award come miglior film straniero. Nel suo carnet di riconoscimenti poteva vantare un Grand Prix Speciale della Giuria all’ultimo Festival di Cannes, il premio come miglior film al San Sebastián International Film Festival e una nomination agli Independent Spirit Awards, e ai Critics Choice Movie Awards, ai Satellite Awards come miglior film internazionale, oltre ad un European Film Award per il miglior montaggio. La sua ingiusta esclusione dai Golden Globe in effetti non lasciava presagire nulla di buono. Così la Francia vede sfumata la possibilità di ottenere la 40esima nomination agli Oscar nella categoria miglior film straniero dopo aver vinto la statuetta per ben 12 volte (l’Italia detiene il record di vittorie con 14 Oscar nella medesima categoria)

miglior film straniero oscar 2018

Per prima hanno ucciso mio padre (Cambogia)

Con l’esclusione dalla short list dei 9 semifinalisti, le speranze per l’attrice e regista premio Oscar Angelina Jolie di ottenere una nomination nella categoria miglior film straniero per il film Per prima hanno ucciso mio padre si infrangono clamorosamente nonostante il consenso della critica americana. Infatti il film ha finora conquistato 1 Boston Online Film Critics Association Award, 1 Las Vegas Film Critics Society Award, 1 Phoenix Film Critics Society Award, 1 Southeastern Film Critics Association Award come miglior film straniero oltre a una nomination ai Critics Choice Movie Awards, ai Satellite Awards, ai BAFTA e ai Golden Globe. Per la Cambogia poteva dunque arrivare la 2 nomination dopo quella ottenuta nel 2014 per The Missing Picture di Rithy Panh. Questo film è l’adattamento dell’omonimo libro, che racconta le memorie della scrittrice e attivista cambogiana Loung Ung, sopravvissuta durante il regime mortale dei Khmer Rossi dal 1975 al 1978.

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Happy end (Austria)

Dopo l’esclusione dai Critics Choice Movie Awards, dai Golden Globe e dai Satellite Awards ma soprattutto con l’esclusione dalla short list dei semifinalisti si spengono le possibilità per entrare nella cinquina per il film diretto dal regista premio Oscar Michael Haneke, Happy End, con protagonisti Jean-Louis Trintignant e Isabelle Huppert. La pellicola ha al suo attivo 2 nomination agli European Film Awards (miglior attore e miglior attrice). L’Austria vede così sfumata la possibilità di ottenere la 5 nomination agli Oscar dopo averne vinti due: nel 2008 con Il falsario – Operazione Bernhard e nel 2013 con Amour. E’ stato selezionato per partecipare all’ultimo Festival di Cannes ed è stato candidato come miglior film al recente Sydney Film Festival.