Per scoprire quale attrice vincerà l’Oscar 2019 nella categoria miglior attrice bisogna seguire l’andamento dell’Award Season, e cioè la stagione dei premi che ogni anno anticipa i gusti e le tendenze degli Academy Awards, comunemente chiamati Oscar. Tale previsione viene eleborata incrociando i verdetti dei principali festival cinematografici (Venezia, Cannes, Telluride, Toronto), con i vincitori dei Gotham Awards, degli Hollywood Film Awards, dei National Board of Review, dei British Independent Film Awards, dei Satellite Awards, dei National Society of Film Critics Awards, dei Golden Globe, dei Critics Choice Awards, dei SAG Awards, dei BAFTA e di oltre 50 premi assegnati dalle associazioni dei critici americani. A cui si aggiungono le nomination agli Spirit Awards.

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Sulla base dei premi finora assegnati durante l’Award Season la favorita è Glenn Close per The Wife, dopo aver collezionato tutti e 4 i premi chiave come il Golden Globe, il Critics Choice Award, il Satellite Award, il SAG Award oltre all’Hollywood Film Award, al New Mexico Film Critics Association Award, il San Diego Film Critics Society Award. Grazie a questi riconoscimenti la Close ha conquistato la 7a nomination agli Oscar della sua carriera senza averlo ancora mai vinto (che scandalo!). Questa volta però le “condizioni” per conquistare l’ambita statuetta ci sono tutte non solo perché è “arrivato” il momento di premiarla (avrebbe dovuto vincerlo nel 1989 con la sua straordinaria interpretazione nel film Le relazioni pericolose) ma anche per il contributo offerto nel film The Wife in cui interpreta una donna pronta a tutto pur di riprendersi ciò che suo marito e quindi la società maschilista che rappresenta le hanno sottratto. Una vera e propria sfida, un viaggio di emancipazione e riscoperta, una celebrazione della forza e della grandezza di tutte le donne. Ha ottenuto anche la candidatura ai principali premi dell’Award Season tra cui quella agli Independent Spirit Awards, ai SAG Awards, ai BAFTA.

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A tallonare questa “certezza” ci pensa il talento incredibile di una delle attrici più premiate di quest’anno, Olivia Colman che offre un’eccezionale interpretazione nel film La Favorita. In tal senso nell’attesa di vederla vestire i panni della regina Elisabetta nella terza stagione della fortunata serie tv The Crown, la Colman ha conquistato la prima nomination della sua prestigiosa carriera grazie alla sua interpretazione nell’ultimo film del geniale regista greco Yorgos Lanthimos. Per questo film ha già ottenuto la Coppa Volpi come miglior attrice all’ultimo Festival di Venezia. Nella pellicola che vede come co-protagoniste i premi Oscar Rachel Weisz e Emma Stone, la Colman interpreta la Regina Anna, la quale preoccupata per la guerra con la Francia, diventa involontaria spettatrice delle lotte di potere tra le “favorite” della sua corte. Insieme alle altre due protagoniste ha vinto il Gotham Jury Award, un premio speciale assegnato alle loro incredibili interpretazioni. Olivia Colman condivide con la Close la vittoria ai Golden Globe, ai Critics Choice Award, e ai Satellite Award, per poi distaccarsi completamente grazie ad altri numerosi premi assegnati dalle associazioni dei critici americani oltre al British Independent Film Award, al BAFTA e al prestigioso National Society of Film Critics Award.

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Segue a testa alta la pop star americana Lady Gaga che grazie alla sua prova d’attrice in A star is born ha conquistato la prima nomination agli Oscar della sua carriera. Prima di lei per questo film che ha avuto già 3 versioni, Janet Gaynor e Judy Garland hanno provato a vincere l’Oscar per lo stesso ruolo dopo aver ottenuto la nomination come miglior attrice. Alla fine solo la Streisand nel ’77 riuscì a vincerlo ma per la canzone portante del film dal titolo “Evergreen”. Per questo film Lady Gaga come miglior attrice ha ottenuto la candidatura ai principali premi per poi portare a casa il Critics’ Choice Award, il National Board of Review, il Las Vegas Film Critics Society Award, Washington Film DC Area Critics Association Award, il Phoenix Film Critics Society Award.

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Più distanziata Melissa McCarthy che per il biopic Copia Originale (Can You Ever Forgive Me?) ha conquistato la seconda nomination della sua carriera (la prima come miglior attrice) dopo aver ottenuto l’attenzione della critica nel 2011 per il suo ruolo nel film Le amiche della sposa che le fece guadagnare non solo la sua prima nomination agli Oscar ma anche una ai BAFTA e ai SAG Awards. Tale previsione nasce dalla sua “presenza fissa” in tutti i principali premi di quest’anno dato che ha ottenuto per questo ruolo la candidatura ai Satellite Award, ai Golden Globe, ai Critics’ Choice Awards, ai SAG Awards, ai BAFTA. A ciò si aggiungono alcuni riconoscimenti assegnati dalle associazioni dei critici americani, tra cui il San Francisco Film Critics Circle Award, il New York Film Critics Online Award, il Boston Society of Film Critics Award, il Phoenix Critics Circle Award e il Florida Film Critics Circle Award.

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Chiude la cinquina la debuttante Yalitza Aparicio per Roma che nonostante l’esclusione sia dai Golden Globe, dai SAG Awards, che dai BAFTA, ha comunque ottenuto la nomination ai Satellite Awards e ai Critics’ Choice Awards. Senza dimenticare che può contare sull’apprezzamento della critica americana dato che ha al suo attivo attivo anche l’Hollywood Film Award come miglior attrice esordiente, l’Oklahoma Film Critics Circle Award come miglior attrice protagonista e 2 Greater Western New York Film Critics Association Awards (miglior attrice e miglior giovane promessa).

ESCLUSE

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Snobbata Emily Blunt per la sua apprezzata prova nel film Il ritorno di Mary Poppins (anche se poteva spuntarla nella categoria supporter per il suo contributo nel film horror A quiet place) dopo aver conquistato per questo ruolo alcune candidature importanti come quella ai Golden Globe, ai SAG Awards, quella doppia ai Critics Choice Awards (miglior attrice comedy e miglior attrice dell’anno), ai Satellite Awards e ai London Critics Circle Film Awards, anche se però era stata snobbata ai BAFTA.

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Anche l’inarrestabile Viola Davis non è riuscita a conquistare la 4a nomination della sua carriera per il film Widows – Eredità criminaledopo averlo vinto nel 2017 come miglior attrice non protagonista per Fences. Nella pellicola di Steve McQueen, regista del film premio Oscar 12 anni schiavo, la Davis interpreta una delle 4 vedove di un gruppo di rapinatori che dopo la morte dei loro mariti decide di proseguire la loro attività criminale. Ha al suo attivo per questo film una nomination ai Satellite Award e ai BAFTA, oltre ad aver vinto il Philadelphia Film Critics Circle Award, anche se però la sua esclusione sia dai Golden Globe che dai Critics’ Choice Awards che dai SAG Awards, potrebbe non essere di buon auspicio.

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Niente da fare neanche per Toni Collette che ha offerto nel film horror Hereditary – Le leggi del male la migliore interpretazione della sua carriera, ma che però non è riuscita ad ottenere la sua prima candidatura agli Oscar nella categoria lead actress a cui si aggiunge quella già ottenuta nel 2000 come miglior attrice non protagonista per il film Il sesto senso. Ad ostacolare questa candidatura ci sono state le mancate nomination ai Satellite Awards, ai Golden Globe, ai SAG Awards, ai BAFTA (anche se l’ha ottenuta agli Independent Spirit Awards e ai Critics’ Choice Awards) nonostante il suo netto predominio in tutta la Stagione dei Premi, vincendo un numero vertiginoso di riconoscimenti assegnati dalle associazioni dei critici americani tra cui il Gotham Award, il Los Angeles Online Film Critics Society Award, il Chicago Film Critics Association Award, l’Online Film Critics Society Award.

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